50 anni di Giuliani nel mondo: Regione, siano ambasciatori del Fvg

Lunedì 20 Settembre 2021
Trieste, 20 set - Il sostegno all'Associazione Giuliani nel mondo non è solo un dovere morale e un obbligo normativo per la Regione, ma è parte di una strategia di sviluppo che punta a fare degli emigrati e dei loro discendenti i migliori ambasciatori del Friuli Venezia Giulia e delle sue opportunità.

È il messaggio che il governatore del Friuli Venezia Giulia ha portato alla celebrazione per il 50esimo della fondazione dell'Associazione Giuliani nel mondo in occasione dell'evento tenutosi oggi al Teatro Verdi di Trieste dove è intervenuto insieme all'assessore alle Autonomie locali con delega ai Corregionali all'estero.

La Regione, ha detto il governatore, si impegna perché le radici dei giuliani che oggi vivono lontani dalla terra di origine non si spezzino e anzi vengano coltivate quotidianamente, mentre è impensabile che qualcuno voglia mettere in discussione il loro sacrificio e chieda di cancellare il Giorno del Ricordo. Occorre fermezza per sradicare un negazionismo che si tradurrebbe in un'umiliazione per chi dovette partire e per i suoi discendenti. Da parte del governatore è stato anche sottolineato un aspetto qualificante dell'emigrazione giuliana nel mondo, al pari di quella friulana: il rispetto del Paese ospitante, dove i corregionali hanno trasferito nel secolo scorso la loro vita e quella delle loro famiglie, apportando ingegno, capacità e produttività e conseguendo posizioni di responsabilità in realtà private e pubbliche.

L'assessore ai Corregionali all'estero ha evidenziato l'importanza del cinquantesimo dalla fondazione per tutte le persone sparse in tantissimi diversi Paesi che sono legate alle 62 sezioni dell'Associazione Giuliani nel mondo. Al di là del compito delle istituzioni di appoggiare il sodalizio con risorse e con norme, ha rilevato l'assessore, sono il fervore e l'entusiasmo del volontariato e dell'associazionismo che pervadono e animano queste realtà diffuse in tutto il pianeta e impegnate a conservare legami profondi e preziosi.

All'evento al Teatro Verdi, introdotto dal presidente dell'Agm Franco Miniussi, hanno preso parte varie autorità tra cui il presidente del Consiglio regionale, i sindaci di Trieste e di Gorizia e il vescovo di Trieste monsignor Giampaolo Crepaldi, che ha anticipato alcuni temi della successiva messa solenne nella cattedrale di San Giusto. Una targa di ringraziamento è stata dedicata al presidente onorario dell'associazione, Dario Rinaldi, prima di raccogliere dalla platea alcune testimonianze di giuliani nel mondo.

Le celebrazioni, rinviate dall'anno scorso a causa della pandemia, possono essere vissute senza limiti di spazio attraverso i canali social attivati dagli organizzatori per la fitta serie di eventi in programma. ARC/PPH/ep

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