Con o senza prenotazione? Negli hub oppure dal medico di base e in farmacia? Tassativamente dopo 6 mesi dalla seconda dose oppure è possibile anticipare il richiamo in caso di necessità? Chiariti gli aspetti inamovibili della campagna per la terza dose (come l’mRna somministrato a prescindere dal farmaco ricevuto per prima e seconda dose o la precedenza ai fragilissimi), a meno di 20 giorni dal 1° dicembre, e cioè dall’annunciato via libera alle somministrazioni delle dosi booster ai 40-59enni italiani, restano in piedi alcuni dubbi su come questa appendice alla profilassi di massa sarà organizzata e, quindi, impatterà sulla vita dei 6 milioni di cittadini che avranno subito diritto ad accedere alla nuova dose di vaccino ant-Covid.
È OBBLIGATORIO PRENOTARSI?
Sebbene inizialmente l’intenzione fosse quella di lasciare il libero accesso ai centri vaccinali, nella realtà la situazione varia da regione a regione.
RESTANO ATTIVI GLI HUB O BISOGNERÀ RICORRERE A FARMACIE E MEDICI DI BASE?
Dato che circa il 30% dei grandi hub che hanno gestito la campagna vaccinale in estate sono stati via via dismessi, è inevitabile (oltre che annunciato) che nella campagna di dicembre si farà maggiore affidamento sugli altri canali di somministrazione. Tuttavia non è escluso che alcuni di questi (spesso soppiantati da centri più piccoli o ricondotti all’intero delle Asl) verranno riattivati dal commissario per l’Emergenza Francesco Paolo Figliuolo per rendere più capillare l’accesso alla campagna vaccinale di richiamo. Anche in questo caso la situazione è però molto variegata all’interno della Penisola. Nel Lazio ad esempio è possibile tanto ricorrere agli hub (con prenotazione dal 1 dicembre) quanto accordarsi con il proprio medico di famiglia (che può contestualmente somministrare anche il vaccino antinfluenzale). In Emilia-Romagna invece la terza dose di vaccino potrà essere somministrata solo negli hub (anche senza prenotazione) e dai medici di medicina generale, mentre le farmacie potranno continuare a somministrare la prima e la seconda dose.
SARÀ POSSIBILE ANTICIPARE LA VACCINAZIONE?
A partire dal prossimo 1 dicembre la dose di richiamo verrà somministrata anche ai 40-59enni che però, al pari degli over60 o dei sanitari che già possono ricorrere all’iniezione oggi, devono aver ricevuto la seconda dose almeno 6 mesi prima. Vale a dire che potranno vaccinarsi il primo giorno di dicembre tutti coloro che hanno completato il ciclo vaccinale entro il 1 giugno. In tal senso, nonostante la protezione vaccinale cali a partire già dal terzo mese, in molti - magari vaccinati attorno alla fine di giugno - potrebbero preferire anticipare la dose di richiamo per godersi le feste con maggiore serenità. Una possibilità che al momento non è prevista dalla circolare attuativa emessa dal ministero della Salute ieri. Secondo il testo infatti dovranno essere trascorsi «almeno 6 mesi». Tuttavia, in via informale, il ministero si riserva di rivalutare la situazione in base alle richieste di accedere alla terza dose che arriveranno a dicembre. Si potrebbe ragionare su un minimo di flessibilità in vista delle feste ma, chiariscono, se e come intervenire verrà definito solamente a ridosso del periodo natalizio.
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