Virus respiratorio sinciziale, 2 bambini morti: cos'è e perché può diventare pericolosissimo

Giovedì 11 Novembre 2021 di Giampiero Valenza
Virus respiratorio sinciziale, 2 bambini morti: cos'è e perché può diventare pericolosissimo

In un solo giorno sono morti due bambini, uno a Castellammare di Stabia e uno alla Spezia, per un’infezione da Vrs, il virus respiratorio sinciziale. Ma anche Vittoria, la figlia di sette mesi di Fedez e Chiara Ferragni, ne è stata colpita ed è stata ricoverata in ospedale a Milano. 

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Il virus respiratorio sinciziale è uno pneumovirus. È molto comune che i bambini, specie entro i primi 4 anni, lo contraggano. Ed è altrettanto comune che si reinfettino, anche se la seconda volta è sempre molto meno grave della prima. L'immunità che si acquisisce, infatti, non dura a lungo. 

I casi avvengono principalmente in inverno e in primavera. Ma come ci si accorge se si ha a che fare con il Vrs? Bisogna andare dal medico, che fa una valutazione clinica, e fare un test tampone.

Solitamente questa epidemia esplode tra dicembre e gennaio. Quest'anno, invece, è iniziata con due mesi d'anticipo. Soprattutto le regole anti-Covid, tra cui le mascherine e il distanziamento sociale, hanno permesso lo scorso anno di avere contagi molto più ridotti.

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I SINTOMI

I bimbi hanno tosse e difficoltà a respirare. L’apnea è il sintomo tipico dell’infezione per i piccoli con meno di 6 mesi. Una visita del medico accerta, in questi casi, una malattia dell’apparato respiratorio: molto spesso una bronchiolite e meno frequentemente una polmonite.

COME PREVENIRE I CONTAGI

Alcune regole anti-contagio sono simili a quelle che si usano per evitare quelli da Sars Cov-2, il virus che causa la Covid-19. Quando in casa si ha un bimbo che ha un virus respiratorio, l’importante è seguire i suggerimenti più classici di igiene: lavarsi le mani spesso e, per ridurre il rischio di contagio, bisogna evitare i contatti fisici stretti.

LE CURE

Nella maggior parte dei casi non si ricovera. I sintomi si trattano a casa. Importante è evitare che il bimbo si disidrati e che i genitori controllino con cura che non ci sia un aggravamento dei sintomi.

Oggi non esiste un vaccino per prevenire il Vrs. Chi ne è affetto in forma grave può aver bisogno di un ricovero in ospedale. Viene somministrato ossigeno e un antivirale, la ribavirina, che viene data solo nei casi in cui i sistemi immunitari sono particolarmente deboli.

 

Ultimo aggiornamento: 12:17 © RIPRODUZIONE RISERVATA