CasaPound, il piano del Movimento 5 Stelle: «La sede di Roma in vendita nel 2019»

Sabato 4 Maggio 2019 di Lorenzo De Cicco

Vendesi immobile in via Napoleone III, civico 8. Il Ministero dell'Economia, su pressing del Movimento 5 Stelle, è pronto a mettere sul mercato quella che da quindici anni è la sede (abusiva) dei neofascisti di CasaPound. È una mossa tattica, perché la «valorizzazione» imminente del palazzo, che fa capo all'Agenzia del Demanio, permetterebbe di inserire lo stabile tra quelli da sgomberare «d'urgenza». Così ragionano ai piani alti del M5S, decisi a disarcionare una volta per tutte l'ultradestra da questa occupazione illegale nel cuore di Roma, che si trascina dal 26 dicembre 2003, data del primo blitz. La battaglia per lo sfratto è un'operazione che gli stellati si sono intestati da mesi - Virginia Raggi prima e Luigi Di Maio poi - con l'obiettivo (la speranza?) di mettere in imbarazzo Matteo Salvini, che finora ha sempre parlato di «altre priorità», altri edifici da mettere in cima alla lista degli sgomberi, cominciando da quelli pericolanti o per cui la magistratura ha già sfornato un ordine esecutivo.

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Ecco allora il piano dei grillini, a cui sta lavorando il viceministro dell'Economia, Laura Castelli. «Entro il 2019 l'immobile di via Napoleone III sarà inserito nel piano di dismissioni», spiega l'esponente M5S al Messaggero. Il viceministro ieri è intervenuto sulla vicenda rimarcando quanto detto dal leader grillino: «Ha fatto bene il vicepresidente del Consiglio, Luigi Di Maio, a ribadire la necessità di sgomberare l'immobile occupato abusivamente da CasaPound. Lo Stato deve tornare a fare lo Stato recuperando i propri beni, a maggior ragione se questi possono dare servizi e produrre reddito». Quanto alle linee guida tracciate dal ministro dell'Interno, «legare lo sgombero di un immobile alla pericolosità della struttura è sicuramente importante, ma non può mancare tra i criteri la messa a reddito per scopi sociali e istituzionali. E lasciare in villeggiatura gratuitamente persone che non sono in stato di difficoltà è assurdo».

TAVERNA ALL'ATTACCO
È il Movimento in blocco a spingere per lo sfratto. «CasaPound sta dimostrando di non essere un partito politico ma un pericolo per l'umanità», ha scritto sempre ieri la vicepresidente del Senato Paola Taverna, parlando sia dell'occupazione che dei due militanti dell'ultradestra accusati di stupro a Viterbo. «Chiedo a Salvini in quanto responsabile dell'ordine pubblico e della sicurezza di attivare tutte le sue forze, siamo stufi».
Al di là delle dichiarazioni, il Tesoro si sta muovendo attraverso procedure ufficiali. All'Invimit (il fondo del Ministero dell'Economia che si occupa di investimenti immobiliari) sarebbe già stato chiesto di inserire il palazzo occupato da CasaPound tra quelli da dismettere entro fine anno. Proprio a questo piano di vendita, previsto dall'ultima legge di bilancio, sarà legato un «prodotto finanziario», una sorta di bond che il Tesoro emetterà nei prossimi mesi, puntando sulla dismissione degli immobili statali. Con quell'elenco in mano, scommettono nel M5S, per la nuova prefetta di Roma, Gerarda Pantalone, dovrebbe essere molto, molto più facile procedere con lo sgombero.
 

Ultimo aggiornamento: 15:30 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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