L'ex capo di gabinetto Raineri: «Lei una zarina debole». E la sindaca replica: «Pensava solo ai soldi»

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L'ex capo di gabinetto Raineri: «Una zarina debole». La sindaca: «Pensava solo ai soldi»
 L'ultimo scontro tra la sindaca Virgina Raggi e la sua ex capo di Gabinetto, il magistrato Carla Romana Raineri, va in scena in Tribunale, il giorno prima della sentenza a carico della prima cittadina. La sindaca definita «una zarina debole» in balia del «Rasputin» del Campidoglio, cioè Raffaele Marra, tanto che, a dire della Raineri, una delle battute più in voga tra alcuni dipendenti capitolini sarebbe stata: «Ma di quale sindaco parli? Di Virginia o di quello con la barba?». E la giudice descritta dalla Raggi come «solo interessata ai soldi». La Raineri - che con un esposto alla fine del 2016 ha dato il via alle indagini - è un fiume in piena: «Raffaele Marra? Per lui erano stati coniati vari epiteti: eminenza grigia, Richelieu». Non risparmia le critiche: lui e Salvatore Romeo - all'epoca rispettivamente vicecapo di Gabinetto e capo della segreteria politica - «si comportavano in maniera autoreferenziale e arrogante. Trovai un contenitore, il Gabinetto, che era una guscio, tutte le competenze erano spostate su di loro». Racconta di riunioni riservate: «Stavano in tre in una stanza a porte chiuse, per riunioni inaccessibili a tutti se non all'allora vicesindaco Daniele Frongia». A dire della Raineri, «chiunque si fosse messo di traverso rispetto alle loro ambizioni faceva una brutta fine». Come sarebbe successo a lei: «Quando dissi che intendevo sostituire Marra con un generale dei Carabinieri la sindaca si fece venire dubbi sulla mia nomina». Era il 24 agosto 2016, la Raineri aveva chiesto alla Raggi un colloquio - «in realtà è stato un mio monologo» - e aveva avanzato la richiesta. «Quando me ne sono andata sono entrati Marra e Romeo. Due giorni dopo lei ha chiesto all'Anac un parere sulla mia nomina. Io non sono stata avvertita. Per questo mi sono dimessa». La Raineri racconta anche di essere stata ignorata, di avere «cercato per giorni di intercettare l'interesse del sindaca, ma sentivo sempre rispondere: Ne parli con Marra».

«TUTTO GOSSIP»
La replica della Raggi è arrivata subito dopo, quando ha preso la parola per dichiarazioni spontanee. «La testimonianza di Carla Romana Raineri mi è sembrata surreale. Qui si parla di un mio presunto falso e per 4 ore abbiamo ascoltato parole simili a gossip». Poi, però, risponde a tono: «Dopo il parere dell'Anac - che prevedeva un suo reinquadramento con diminuzione dell'emolumento da 193mila a 130mila euro - la Raineri mi disse: Non sono venuta da Milano per prendere 130 mila euro, non accettava assolutamente di lavorare per un compenso inferiore, ne faceva unicamente una questione di soldi. Ne parliamo per tutta la notte, fino alle 4. Lei si chiude nella sua stanza. Il giorno dopo ho trovato le dimissioni protocollate». La Raggi ricorda anche il giorno in cui lei e la giudice si incontrarono per la prima volta: «Mi era sembrata una persona molto preparata, per me era un'opportunità avere un magistrato di primaria importanza come capo di Gabinetto. Anche se trovai strano il fatto che quando ci hanno presentate disse: Cara, non ti preoccupare starò qui al massimo un anno, un anno e mezzo... forse pensava alle elezioni future».
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Venerdì 9 Novembre 2018, 16:06






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