Via della Seta, Moavero: «Con Cina recuperiamo divario con altri Paesi Ue, alleanza con Usa resta pilastro»

Via della Seta, Moavero: «Con Cina recuperiamo divario con altri Paesi Ue, alleanza con Usa resta pilastro»
La visita di Xi Jinping in Italia ha l'obiettivo di recuperare «il divario con gli altri Paesi Ue» nei rapporti con la Cina ma l'alleanza con gli Usa «resta il pilastro» della politica estera italiana, assicura il ministro degli Esteri Moavero a L'intervista di Maria Latella su SkyTg24 dove affronta anche il nodo degli F35 dicendo che «gli impegni assunti vanno mantenuti». Quanto all'ipotesi di un rimpasto di governo dopo le Europee e di un suo eventuale passaggio dalla Farnesina ad un incarico a Bruxelles dopo il voto di maggio, il ministro glissa: «Cerco di non preoccuparmi».

Il presidente cinese Xi arriva in Italia «nel quadro di una rivisitazione e ristrutturazione complessiva del rapporto bilaterale tra Italia e Cina, che è una grandissima economia del pianeta», un mercato per i prodotti di cui siamo esportatori, e «dobbiamo recuperare il divario con altri Paesi Ue», sottolinea Moavero. «Nulla della tradizionale alleanza, amicizia e vicinanza» con gli Stati Uniti «è messa in discussione né da questo memorandum» né da altri tipi di accordi. «Rimaniamo legati all'alleanza come uno dei pilastri» della nostra politica estera. 

«Gli aspetti di sicurezza» nel rapporto con la Cina e nel memorandum che sarà firmato «li terremo ben presenti». Con la Cina «stiamo parlando di un memorandum, parola latina che può confondere le acque, ma che indica una dichiarazione di intenti, la possibilità di eventuali discussioni dei campi sui quali, se e quando si vorrà, ci si potrà confrontare». «L'area prevista dal memorandum sono tutti i rapporti previsti tra Paesi».

«Gli F-35 sono aerei dei quali è stato previsto l'acquisto per l'ammodernamento delle nostre forze armate e rappresentano un impegno contrattuale. Io sono del parere che gli impegni assunti vanno mantenuti», anche se come in tutti i contratti c'è spazio tra i contraenti per delle «riflessioni», dice poi Moavero Milanesi. «Come in tutti gli impegni contrattuali ci possono essere delle flessibilità di rinegoziazione o di parziale rivisitazione dell'impegno stesso. Il mio parere è che gli impegni presi vadano mantenuti. Io penso anche che questo non impedisca che tra i contraenti ci possano essere delle riflessioni e degli ulteriori passaggi di negoziato».

«A livello di governo non abbiamo ancora parlato di una proroga» sulla Brexit, anche perché non si sa se e quando ci sarà questa richiesta. Il mio parere è che «dovremmo essere favorevoli a una richiesta di proroga». Per quanto riguarda le elezioni europee, ha aggiunto Moavero, «se la Gran Bretagna dovesse uscire anche solo una settimana dopo dovrebbe organizzare le elezioni. Partecipare alle elezioni europee stupirebbe moltissimo e apparirebbe qualcosa di totalmente inatteso».

Infine il ministro commenta la strage in nuova Zelanda: «Il fatto che ci fosse» il nome di Luca Traini inciso sulle armi del killer in Nuova Zelanda «meraviglia, in un episodio così lontano e scollegato. Dovrebbe farci riflettere questo elemento di globalizzazione» in atti così terribili. 
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Sabato 16 Marzo 2019, 19:01






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