Orso del Trentino, l'ennesimo braccio di ferro giallo-verde

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Orso del Trentino, l'ennesimo braccio di ferro giallo-verde

di Mario Ajello

Il braccio di ferro giallo-verde sull’orso Trentino. Non ci sono solo le grandi divisioni, sui conti pubblici e su tutto il resto, tra grillini e salvinisti. C’è anche la questione dell’orso che spaventa i trentini e che insomma: va abbattuto oppure no? Il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, della Lega, ha finalmente firmato l'ordinanza con la quale si dispone la cattura dell'orso M49. Ma è scontro aperto con il ministro pentastellato all'Ambiente, Sergio Costa che continua a dire che non si può procedere alla cattura perché mancano gli elementi fondamentali per dimostrare la pericolosità dell’animale. Nel testo del provvedimento di cattura, in cui viene ricordato come l'orso si sia reso responsabile di numerosi danneggiamenti al patrimonio zootecnico e di tre tentativi di intrusione in campi recintati e in magazzini privati, si evidenzia la pericolosità e il necessario abbattimento. Non crollerà il governo per la crisi dell’orso trentino, ma anche la fauna fa litigare i partner gialli-verdi. Poi probabilmente toccherà alla flora.
 
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Lunedì 1 Luglio 2019, 22:45






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