Manovra, cannabis light: blitz M5S per la liberalizzazione

Lunedì 14 Dicembre 2020 di Michele Di Branco
Manovra, cannabis light: blitz M5S per la liberalizzazione

Scontro sulla cannabis light. La maggioranza alle prese con lo sprint finale sulla manovra si divide sull'opportunità di riaprire il dossier già affrontato lo scorso anno e poi accantonato per la difficoltà di trovare una sintesi. Il tema è stato affrontato nel corso di due vertici tecnico-politici, alla presenza del ministro dell'Economia Gualtieri, sulla legge di bilancio. Sul tavolo, appunto, l'emendamento del Movimento 5 stelle sulla cannabis light. I pentastellati insistito sulla necessità di regolare in particolar modo il settore della canapa industriale. Ci sono approfondimenti in corso con i vari ministeri interessati e nel fronte rosso-giallo. Ma la posizione dei pentastellati è isolata. «Un conto è la canapa sativa e curativa, un altro conto è allargare le maglie sulla marijuana», spiega una fonte di Italia Viva. Sul tema che già l'anno scorso fu sul tavolo (la presidente del Senato Casellati dichiarò estraneo alla materia di discussione l'emendamento voluto da M5s che disciplinava la cannabis light) ci sono valutazioni in corso nella maggioranza, anche di opportunità. «Ci sarebbe una protesta forte delle opposizioni» spiega un'altra fonte di maggioranza.

 

Marijuana, la Camera Usa vota sì alla legalizzazione

 

 

 

Il fenomeno

 

 

Nell'emendamento dei 5 Stelle per regolamentare l'intera filiera della canapa si fa riferimento alla liberalizzazione della cannabis light, che ha un contenuto di principio attivo (Thc) al di sotto dello 0,5%. Quello della canapa, si legge nella relazione, è un fenomeno che «non può più essere ignorato e deve essere prontamente affrontato con un approccio oggettivo e concreto, attraverso una chiara e complessiva regolamentazione». L'obiettivo della proposta è anche quello di regolare l'indotto distributivo, garantendo trasparenza delle informazioni e delle indicazioni relative ai prodotti commercializzati. Secondo quanto filtra, ben tre ministeri (Giustizia, Interni e Salute) avrebbero espresso parere contrario, tanto che il ministero dell'Economia, attraverso i bracci amministrativi dell'Agenzia dei Monopoli, avrebbe cercato di riformulare l'emendamento. L'eventuale liberalizzazione della cannabis light frutterebbe 980 milioni l'anno di maggior gettito fiscale. Ma le resistenze sono forti. Tanto più che l'opposizione è già all'attacco. «Con il pretesto di aspetti medico-sanitari polemizza da Forza Italia l'ex ministro Maurizio Gasparri si vogliono allentare le maglie in materia di droghe. Normative permissive inserite nella legge di bilancio sarebbero non solo estranee per materia ma anche una scelta grave e pericolosa».
 

 

Ultimo aggiornamento: 12:02 © RIPRODUZIONE RISERVATA