Giorgia Meloni in Libia: «Basta migrazioni illegali, è tema Ue. Italia hub energetico per l'Europa». Eni, progetto gas: investimento da 8 miliardi

Il premier a Tripoli: «Evitare il rischio che alcune influenze lavorino per destabilizzare il quadro piuttosto che favorirlo»

Sabato 28 Gennaio 2023
Meloni in Libia: «Vogliamo aiutare i Paesi africani a crescere: la cooperazione non sarà predatoria»

«L'Italia può e vuole giocare un ruolo importante anche nella capacità di aiutare i Paesi africani a crescere e a diventare più ricchi: una cooperazione che non vuole essere predatoria, che vuole lasciare qualcosa nelle nazioni». Lo ha detto il premier Giorgia Meloni, oggi a Tripoli dove ha incontrato il primo ministro del governo di unità nazionale libico, Abdelhamid Dbeibeh. «L'Italia è impegnata a fare la sua parte, per assicurare una maggiore unità di intenti da parte della comunità internazionale sul dossier libico ed evitare il rischio che alcune influenze lavorino per destabilizzare il quadro piuttosto che favorirlo».

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«Italia hub energetico per l'intera Europa»

«Il contrasto ai flussi di immigrazione irregolare per noi rimane un dossier centrale. Nonostante gli sforzi, i numeri delle migrazioni irregolari dalla Libia verso l'Italia sono ancora alti - ha detto Meloni - Gli ingressi irregolari in Italia - ha aggiunto - sono oltre il 50% delle persone che vengono dalla Libia, si devono intensificare gli sforzi in materia di contrasto al traffico e alla tratta di esseri umani, assicurando un trattamento umano alle persone interessate». Poi sul fronte energia Meloni rilancia le ambizioni del nostro Paese: «L'Italia vuole essere l'hub per tutta l'Europa e la Libia è un partner fondamentale».

L'intesa Italia-Libia per potenziare la guardia costiera 

«Abbiamo parlato e stiamo discutendo di come potenziare gli strumenti per combattere i flussi illegali. È un tema che non riguarda solo Italia e Libia, deve riguardare l'Ue nel suo complesso, la cooperazione europea verso il Nord Africa - le parole del premier a Tripoli -. Il modo più strutturale per affrontare il tema delle migrazioni è consentire alle persone di crescere e prosperare nelle loro nazioni. E questo si fa aiutando quelle nazioni a crescere e prosperare e questo è uno dei temi che il prossimo Consiglio europeo affronterà, difesa della dimensione esterna, cooperazione in particolare con le nazioni africane e priorità alla rotta del Mediterraneo centrale, come richiesto dall'Italia».

«Noi oggi in questa importante giornata abbiamo adottato un'intesa firmata dai nostri rispettivi ministri degli Esteri con l'obiettivo di potenziare le capacità e la cooperazione con l'autorità libica in relazione alla guardia costiera», ha detto Meloni. La premier ha poi ringraziato il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi, anche lui a Tripoli, e il suo omologo libico: «Dobbiamo ringraziare anche loro per questa iniziativa importante».

Le elezioni

«Con il primo ministro e la delegazione abbiamo discusso della situazione libica, abbiamo ribadito la piena disponibilità italiana a favorire il legittimo e giusto percorso richiesto per una celebrazione di elezioni e per una stabilizzazione del quadro libico - ha aggiunto Meloni -. La stabilizzazione del quadro politico e di sicurezza è indispensabile per consentire al nostro partenariato bilaterale di raggiungere un potenziale che è ancora molto più alto del partenariato molto importante che già abbiamo».

Eni avvia progetto gas: investimento da 8 miliardi di dollari

L'amministratore delegato di Eni, Claudio Descalzi, e l'amministratore delegato della National Oil Corporation (Noc), Farhat Bengdara, hanno siglato oggi un accordo per avviare lo sviluppo delle "Strutture A&E", un progetto strategico volto ad aumentare la produzione di gas per rifornire il mercato interno libico, oltre a garantire l'esportazione di volumi in Europa. L'accordo è stato firmato alla presenza del presidente del Consiglio italiano, Giorgia Meloni, e del Primo ministro del governo di unità nazionale libico, Abdul Hamid Al-Dbeibah. L'investimento complessivo è stimato in 8 miliardi di dollari.

«L'accordo di oggi consentirà di effettuare importanti investimenti nel settore dell'energia in Libia, contribuendo allo sviluppo e alla creazione di lavoro nel Paese, e rafforzando la posizione di Eni come primo operatore in Libia», ha detto Claudio Descalzi.

Il viaggio

Meloni è arrivata in Libia accompagnata dai ministri degli Esteri, Antonio Tajani, e dell'Interno, Matteo Piantedosi, per una missione del governo italiano nel Paese Nordafricano. In occasione della visita, Meloni avrà una serie di incontri istituzionali con le autorità: oltre a Dbeibeh, il premier vedrà il presidente del Consiglio Presidenziale dello Stato di Libia, Mohammed Yunis Ahmed Al-Menfi.

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La giornata

«Ci sarà un altro incontro con il settore economico e l'oil&gas di entrambe le parti e la firma di due accordi», ha detto il portavoce dell'esecutivo libico, Mohamed Hamuda. Delle intese, una riguarda «investimenti ed esplorazione» nel gas e «uno il rapporto con la Guardia costiera», ha confermato Hamuda rimandando a «una conferenza stampa al termine degli incontri da cui avremo più informazioni». Una tv libica, Libya al-Ahrar, ha mostrato in diretta Facebook onori militari resi a Meloni accompagnata da Dbeibeh all'interno di un edificio. 

 

Ultimo aggiornamento: 17:34 © RIPRODUZIONE RISERVATA