Sindaco Roma, l'appello di Calenda ai candidati: «Il mio voto è irrilevante, pensate ai programmi»

Il leader di Azione: «Il problema è come riconquistate quei 220mila voti, che non sono valige che si spostano»

Mercoledì 6 Ottobre 2021
Sindaco Roma, Calenda: «Il mio voto è irrilevante, pensate ai programmi»

Non è soddisfatto, Carlo Calenda, e lo dice senza troppi giri di parole. «Mi dicono che dovrei esserlo visto il risultato, ma io ho lavorato per essere sindaco di Roma». In un video sulla sua pagina Twitter il leader di Azione fa un appello ai candidati e torna sul tema di accordi e alleanze al ballottaggio: «Ho promesso agli elettori della mia lista civica che non avrei fatto accordi. Io non chiedo né un accordo, né un apparentamento, né un posto. Per rispetto a loro, per coerenza e onore. Vi ponete il problema sbagliato: quello che voto io è irrilevante. Gualtieri dà per scontato il mio appoggio - continua Calenda - Sgarbi che devo fare l'assessore di Michetti... Il problema è come riconquistate quei 220mila voti, che non sono valige che si spostano. Li conquistate se parlate dei temi che sono nel nostro programma e dicendo che i 5S non metteranno più piede nel governo della città». Virginia Raggi «ha lasciato un disastro epocale - sostiene Calenda -. Non sposterò io questi voti, li sposterete solo voi immaginando una politica diversa», elencando alcuni punti del suo programma, dalla strategia per le municipalizzate alla necessità di impianti per i rifiuti.

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L'appello ai candidati

«Il segnale che arriva» dal voto «e che io coltiverò a livello nazionale è una politica che si fonda sui programmi, su competenza, trasparenza, su un modo di fare politica dignitoso nel senso romano del termine: alto, corretto e giusto. Una politica basata sulle cose, non dove è la destra, dove la sinistra», peraltro «un confine che spostate a vostro piacimento. Ieri ero di destra, oggi fa comodo e sono di nuovo di sinistra, domani chi lo sa. Parlate delle cose», il suo appello.

Calenda: vicino a Gualtieri, Michetti è un impreparato

«Sono vicino a Gualteri, Michetti è un impreparato prestato alla politica», ha detto invece Calenda a SkyTg24 riguardo ad un possibile appoggio al candidato dem Roberto Gualtieri, che «dipende dai temi. È chiaro che io sono molto più vicino a Gualtieri che a Michetti. Non solo perché conosco molto
bene Roberto ed è una persona stimabile e Michetti lo considero un impreparato prestato alla politica. Ma qui il tema non è quello che voterò io. Quei voti non sono miei ma dei cittadini che hanno creduto nel mio progetto e che devono ritrovare nella proposta di Gualtieri alcuni elementi. Primo: non ci devono stare i 5 Stelle in giunta. Secondo: cosa pensa dei termovalorizzatori. Terzo: cosa farà con le municipalizzate - ha aggiunto Calenda -. Ecco, ora Gualtieri deve chiarire quelle cose ma non per me ma per gli elettori che mi hanno votato che altrimenti non lo voteranno».

 

 

Ultimo aggiornamento: 17:55 © RIPRODUZIONE RISERVATA