Hai scelto di rifiutare i cookie

La pubblicità personalizzata è un modo per supportare il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirti ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, ci aiuterai a fornire una informazione aggiornata ed autorevole.

In ogni momento puoi modificare le tue scelte tramite il link "preferenze cookie" in fondo alla pagina.
ACCETTA COOKIE oppure ABBONATI a partire da 1€

Pascale-Turci, Luxuria: «Spero diventino mamme. Da quel sorriso tra loro ho capito che era amore»

«Una l'ho conosciuta a casa di amici, l'altra invece al Gay Village. Tengono molto alla loro privacy»

Domenica 3 Luglio 2022 di Andrea Bulleri
Pascale-Turci, Luxuria: «Spero diventino mamme. Da quel sorriso tra loro ho capito che era amore»

«Quand’è che ho saputo che si erano innamorate? La prima volta che le ho viste insieme. Ho una specie di radar per queste cose: da quel sorriso che si sono scambiate, ho avuto subito chiaro che era nata più di un’amicizia». Valdimir Luxuria le conosce entrambe bene, le spose. Sia Paola Turci, «da 8 anni almeno», che Francesca Pascale, incontrata per la prima volta dopo che l’allora compagna di Silvio Berlusconi si disse a favore delle adozioni per le coppie dello stesso. 

Luxuria, attivista lgbt, scrittrice ed ex deputata, c’era anche lei alle “nozze” dell’anno a Montalcino?
«Macché, avevo dato la mia parola che il 2 luglio avrei fatto da madrina al Gay Pride di Catania. Non potevo proprio mancare». 

Tutti parlano di lei come di una grande amica di Turci e Pascale. Quand’è che avete cominciato a frequentarvi? 
«Con Paola sarà stato il 2014. L’ho conosciuta a una cena di amici, nacque subito una grande simpatia. Dopo il dessert si mise a cantare e suonare la chitarra. Dopo quella volta ci siamo sentite spesso».

E con la Pascale invece?
«Fu al Gay village di Roma, nel 2016 mi pare. Lei aveva appena preso la tessera dell’Arcigay. Non in un momento qualunque: erano gli anni della discussione sulle unioni civili, e Francesca si schierò a favore delle adozioni per coppie dello stesso sesso. Anche se militava in Forza Italia. Le feci i complimenti e la invitai sul palco: si mise contro tutto il partito. E si arrabbiò pure il suo compagno di allora, Silvio Berlusconi». 

 

Da allora ne è passata di acqua sotto i ponti. 
«Anche grazie a quell’incontro. Francesca mi invitò ad Arcore, per spiegare a Berlusconi il mio punto di vista sulle unioni omosessuali. Fu così che il Cavaliere lasciò ai suoi libertà di voto. Alcuni in FI erano furiosi: l’asse Pascale-Luxuria stava cominciando a terrorizzare il partito».

Poi, nel 2020, tra i due ci fu la rottura. Quand’è di preciso che è nato il nuovo amore con Paola Turci? 
«Io ho capito che c’era del tenero un anno fa, a Napoli. Paola era stata invitata a parlare dal palco, Francesca la osservava rapita dalle sue parole. Come fossero miele. Il mio radar mi ha segnalato che c’era un amore in corso». 

Sorpresa? 
«Macché (ride). Capita spesso che donne con un passato etero si mettano insieme. E non per una delusione, come pensa qualcuno. Amò, se tutte le donne deluse dagli uomini diventassero lesbiche, ormai lo saremmo praticamente tutte». 

E poi? Avete cominciato a frequentarvi tutte e tre?
«Sì, ma è stato subito chiaro che loro volevano la loro privacy. Sono una coppia meravigliosa, ma quello che mi hanno raccontato del loro rapporto lo tengo privato. Anche del matrimonio, non avrebbero voluto che si sapesse niente. Ma ormai…». 

Ha fatto loro gli auguri?
«Ne approfitto per farglieli adesso: auguro a entrambe che se un giorno decidessero di diventare mamme, possano farle con una legge che riconosca loro il ruolo di genitori. È tempo che il parlamento legiferi sulle adozioni gay. Ma anche sul matrimonio egualitario, senza distinzioni. Già adesso tutti lo chiamano matrimonio, no? La società ci è già arrivata. La politica, invece, è rimasta indietro».

Ultimo aggiornamento: 13:01 © RIPRODUZIONE RISERVATA