OBIETTIVO3
Il velodromo Monti sarà riqualificato e attrezzato per l'handbike.

Domenica 17 Giugno 2018

OBIETTIVO3
Il velodromo Monti sarà riqualificato e attrezzato per l'handbike. Una unicità per l'Italia (il paragonabile velodromo di Montichiari non garantisce lo stesso mantenimento dell'equilibrio, indispensabile per le disabilità più gravi). «Il progetto era già nel cassetto dell'amministrazione comunale - ha spiegato l'assessore allo sport Diego Bonavina - Pur dovendo scontrarmi inizialmente con la burocrazia, mi sono battuto affinché potesse venire ampliato: siamo riusciti a fargli comprendere l'allargamento della corsia (mangiando un po' il prato, ndr), affinché possa essere utilizzabile dall'handbike. La gara di appalto è stata assegnata da una settimana: i lavori inizieranno il 1. settembre e dureranno, rispetto ai 90 giorni previsti inizialmente, quattro mesi».
«Lo sport veneto è in piena salute, ma il 60-70 per cento dei giovani con disabilità resta chiuso in casa - ha sottolineato il presidente del Coni regionale Gianfranco Bardelle - Ben venga, dunque, l'idea di fare squadra nello sport, con il sostegno degli sponsor e grazie ad alcuni testimonial. Ma soprattutto con istituzioni attente e sensibili, perché sono importanti i grandi impianti, ma lo sono ancora di più quelli piccoli, capaci di richiamare centinaia di ragazzi a provare».
IL PROGETTO
La notizia della riqualificazione del velodromo Monti ieri mattina, inevitabilmente, ha finito per richiamare l'attenzione. L'occasione era data dalla presentazione allo stesso velodromo della giornata di reclutamento che Obiettivo3 ha tenuto a Padova, dove ha sede il progetto. A un anno dalla sua fondazione, infatti, il progetto del campione Alessandro Alex Zanardi si è posto l'obiettivo di individuare almeno tre atleti da portare alle prossime Paralimpiadi di Tokyo 2020. «Uno slogan o poco più, per dare un'opportunità a tutti quelli che nella loro vita hanno incrociato la disabilità - ha spiegato lo stesso Zanardi - Lo scopo è incrementare la pratica sportiva delle persone disabili, dando loro un supporto informativo, oltre che logistico (con le attrezzature e le carrozzine concesse in comodato d'uso, ndr). Il sudore e l'impegno, però, devono mettercelo loro! Un ragazzo che va per strada ha già fatto un regalo. Facendosi vedere da altri, permette di allargare la comunità. In questi primi tredici mesi di attività Obiettivo3 ha ingaggiato una ventina di ragazzi tra paraciclisti e rappresentanti di altre discipline; alcuni, grazie a coach Pierino Dainese (il presidente di Anmil Sport, ndr), hanno ottenuto ottimi risultati. Se tra questi, o altri che vorranno provare, ne troveremo almeno tre per il Giappone sarebbe sicuramente un valore aggiunto. Ma non è fondamentale: contano il trasporto, l'impegno e la passione, accendere la propria vita attraverso un impegno sportivo».
LA PROVA
Nel pomeriggio, sempre con Alex Zanardi a dare il benvenuto, la pista del velodromo Monti è stata messa a disposizione di quanti volevano provare un handbike e candidarsi a far parte della squadra di Obiettivo3: oltre trenta atleti hanno risposto all'appello, effettuando i test e sognando le Paralimpiadi di Tokyo 2020. Già al mattino, invece, lo stesso assessore Bonavina, dopo aver indicato Zanardi quale collaudatore ufficiale per i prossimi lavori del Monti, si era messo in gioco provando il mezzo regolabile che, ideato e usato da Zanardi, potrebbe rappresentare il punto di passaggio per un'attività bella e fruibile da tanti, compresi i normodotati. Sono stati poi allestiti vari stand per illustrare nel dettaglio il progetto: quelli dei sostenitori, quali i team Fondazione Vodafone Italia e la piattaforma OSO - Ogni Sport Oltre, e di altre società nel mondo della disabilità (Anmil Sport Italia, Equa Team, FormidAbili).
Giovanni Pellecchia

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