«Alla dogana serve una deroga per il made in Italy di qualità che produce salute e benessere»

Domenica 15 Dicembre 2019
Vino, pomodoro, pasta, formaggi e olio d'oliva: nel Regno Unito il made in Italy è un marchio di successo grazie anche alle imprese agroalimentari venete. Per questo Daniele Salvagno, presidente regionale di Coldiretti, è più che allarmato per i possibili effetti della Brexit: «Sono preoccupatissimo. L'uscita di Londra dall'Unione Europea rischia di causarci dei seri problemi, pertanto dobbiamo cercare di evitare qualsiasi ulteriore ostacolo doganale». Il numero uno degli agricoltori veneti parla per esperienza vissuta: «Produco olio e Amarone. E, come sanno anche tutti i miei colleghi, già adesso abbiamo difficoltà nella commercializzazione in Gran Bretagna, perché dobbiamo vendere i nostri prodotti esclusivamente a distributori che hanno magazzino doganale e che fanno il bello e il cattivo tempo perché sanno di avere in mano il mercato. Figuriamoci cosa accadrebbe se venissero introdotti i dazi». Per questo Salvagno propone un salvacondotto mirato: «In caso di dazi, serve una deroga completa per i prodotti a denominazione di origine protetta e garantita e per il biologico italiano che è il più restrittivo del mondo. Al tavolo dei negoziati dobbiamo far valere il ruolo dell'Italia come fondatore dell'Ue e il peso dell'agroalimentare di qualità, che non potrà competere sui prezzi, ma sull'eccellenza sì. Produciamo salute e benessere, lasciateci la libertà di esportarli». (a.pe.)
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