Volo di sei metri dal tetto dell'ex mobilificio: grave 18enne

Domenica 20 Marzo 2022 di Loredana Zago
Volo di sei metri dal tetto dell'ex mobilificio: grave 18enne

SAN FIOR - È volato dal tetto di un capannone abbandonato. Tragedia sfiorata ieri a Castello Roganzuolo dove un 18enne è rimasto ferito dopo essere caduto da un'altezza di circa sei metri. Ha battuto la testa e ora è ricoverato all'ospedale Ca' Foncello di Treviso a causa del grave trauma subito. L'incidente è accaduto al vecchio mobilificio Rosada, un nome importante fino al fallimento di qualche anno fa. L'opificio si trova lungo la statale 13 Pontebbana, nel tratto che prende il nome di via Nazionale. Lo si vede bene dalla strada, anche se è un po' arretrato. È qui che alle 18.30 di ieri pomeriggio è partito l'allarme di soccorso, con la mobilitazione del Suem di Conegliano e dell'elicottero partito da Treviso e atterrato nell'area verde accanto alla vecchia fabbrica.

LA RICOSTRUZIONE

Il 18enne si trovava all'ex mobilificio assieme a un gruppo di coetanei. Ancora non è chiaro il motivo per cui si erano dati appuntamento lì. Sta di fatto che è salito sul vecchio mobilificio e il tetto in eternit sarebbe ceduto all'improvviso. Immediata la chiamata al 118. Dall'ospedale di Conegliano è partita l'ambulanza e da Treviso si è alzato in volo l'elicottero atterrato nelle immediate vicinanze poco dopo. I medici hanno prestato le prime cure al 18enne che è rimasto sempre cosciente e non ha avuto necessità di essere intubato. Ma a preoccupare il personale sanitario è il trauma cranico riportato nella caduta. Il giovane caricato nell'elisoccorso è stato ricoverato al Ca' Foncello in codice 2 e sottoposto a una Tac. Sul posto subito dopo l'incidente sono arrivati anche i vigili del fuoco di Conegliano nell'eventualità che altri giovani fossero saliti sul tetto e avessero bisogno di soccorso e i carabinieri che hanno avviato le indagini per cercare di ricostruire con precisione quanto accaduto. E capire perchè i ragazzi si trovassero li. Se si sia trattato di una sorta di bravata o se il ragazzo fosse impegnato nella disciplina sportiva del parkour e che durante un salto il tetto abbia ceduto.

IL SINDACO

La notizia si è diffusa subito in paese e anche sui social. «Il mobilificio è abbandonato da una decina di anni, ma non è mai stata un'area frequentata da ragazzi - afferma il primo cittadino - non sono mai stati segnalati problemi di questo genere anche perchè è ben visibile dalla strada. Gli unici disagi erano legati all'erba alta che non veniva tagliata regolarmente anche se negli ultimi tempi la situazione è migliorata. La fabbrica però non ha mai rappresentato un punto d'attrazione per i giovani. Anzi ora l'area verrà riqualificata. È stata venduta all'asta e ora la proprietà ha intenzione di rilanciarla con una attività che creerà anche nuovi posti di lavoro».

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