Mancano i medici, e il Trentino gli offre skipass, ambulatorio gratis e bonus prima casa

Giovedì 6 Maggio 2021
Mancano i medici, e il Trentino gli offre skipass, ambulatorio gratis e bonus prima casa

TRENTO - Per trovare una soluzione alla carenza di medici e personale sanitario l'Azienda provinciale per i servizi sanitari di Trento sta organizzando una campagna di marketing che prevede anche benefit come «una indennità di avviamento... fino a quando non avrai raggiunto i 1.000 assistiti», oppure «nessuna spesa per l'ambulatorio». Prevista anche «l'indennità di zona disagiatissima», estesa in Trentino a tutte le località con altitudine superiore a 500 metri. Uno dei principi cardine del Programma di sviluppo strategico 2021-2025 dell'Azienda sanitaria di Trento è infatti che i «servizi sanitari devono essere distribuiti sul territorio, con un baricentro per ciascuna rete di patologia collocato in ospedali policentrici. Altri bonus sono ad esempio il «supporto all'acquisto della prima casa tramite contributi provinciali per residenti in Trentino», ma anche «libri di testo gratuiti per il periodo di istruzione obbligatoria dei figli» e anche un «Dolomiti Superski gratuito per te e la tua famiglia (partner e figli) oppure una settimana all'anno per te e la tua famiglia (partner e figli) in un albergo del Trentino».

Il tema, dice il sindacalista della Cisl e medico Nicola Paoli, «non è con che benefit attrarre i futuri giovani medici, tenendo presente che 95 medici di medicina generale sono pronti per andare in pensione da oggi e 110 delle 120 zone carenti sono andate deserte con gli incentivi. Ma come mantenere i medici ed i dirigenti medici e sanitari che resteranno e resisteranno, per abnegazione, competenze e dedizione dimostrata, purché siano aggiornati i contratti e gli accordi di lavoro, con turni adeguati e riposi sufficienti che garantiscano la sicurezza sul lavoro». Secondo il segretario della Cisl medici del Trentino, «un medico stanco, spaventato, e sotto pressioni di ogni tipo, non si invoglia a venire in Trentino a colpi di skipass o vacanze alberghiere, ma valorizzando il personale esistente con rating premianti per gli erogatori sanitari più efficienti, attraverso progetti performanti».

© RIPRODUZIONE RISERVATA