Bimbi morti senza battesimo,
inaugura il "Giardino degli angeli"

Giovedì 5 Maggio 2016 di Michelangelo Cecchetto
Uno scorso del giardino degli angeli
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CITTADELLA - È il Giardino degli angeli. È stato realizzato grazie a una vera e propria mobilitazione cominciata con la sensibilità di singoli cittadini che si sono riuniti anche in comitato, sostenuti poi da privati ed aziende e con l'intervento del Comune. Insieme, stanno portando a compimento la riqualificazione di un piccolo spazio nel cimitero di Cittadella, sconosciuto ai più, quello del limbo.
Riunisce 103 tombe di bambini e bambine morti poco dopo la nascita o nati privi di vita, non battezzati, e che quindi non potevano essere sepolti in terra consacrata. Uno spazio al quale si accede da una porticina sulla sinistra dell'emiciclo centrale. Lunedì 23 maggio alle 16 con una celebrazione religiosa dell'arciprete Remigio Brusadin avverrà l'inaugurazione del Giardino degli angeli. Il parroco darà il "battesimo del desiderio" a tutti i bambini sepolti in quel luogo con 103 bambini che porteranno un fiore, uno per ogni piccino che si è affacciato alla vita per pochissimo tempo. Invitati al particolare momento tutti i cittadini, in particolare i bimbi delle scuole materne ed elementari di Cittadella con i genitori.
Sarà presente anche una rappresentanza dell'As Cittadella calcio. Dopo i lavori di livellamento del terreno e sistemazione dei pluviali che scaricavano direttamente sulle tombe, il Comune provvederà a portare della ghiaia e a sistemare l'intonaco delle pareti dell'area. I volontari da parte loro stanno predisponendo il decoro degli spazi e soprattutto delle piccole tombe che saranno tutte identiche. Questo è reso possibile grazie alla donazione di materiali e di fondi per gli acquisti. C'è ancora bisogno del sostegno di tutti per completare i vari lavori. Nel Giardino degli angeli c'è già una statua della Madonna donata da un artista, a breve saranno posizionate la statua di un angelo e l'insegna in ceramica sulla sommità dell'ingresso, realizzata dal maestro ceramista di Nove Giovanni Lorenzon. Un leggio con un libro all'ingresso permette di lasciare un pensiero. Accanto alla risistemazione giunta ormai a compimento c'è poi il mantenimento del Giardino degli angeli. Questa la sfida più importante a cui ognuno è chiamato a dare la propria disponibilità. © RIPRODUZIONE RISERVATA