Gran Bretagna, Johnson pronto al passo indietro: «Mascherine e ​smart working in inverno se i casi di Covid risalgono»

Sabato 11 Settembre 2021
Gran Bretagna, Johnson pronto al passo indietro: «Mascherine e smart working in inverno se i casi di Covid risalgono»

Le mascherine e il lavoro da casa potrebbero essere reintrodotti se i casi di Covid dovessero aumentare quest'inverno in Gran Bretagna. Entrambe le misure sono state ridotte a luglio, ma dovrebbero essere di nuovo introdotte nel "Piano Invernale anti Covid-19" di Boris Johnson che sarà pubblicato mercoledì.

 

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Mascherine e ​smart working in inverno se i casi di Covid risalgono

Aumentano le preoccupazioni per il fatto che il servizio sanitario nazionale potrebbe subire forti pressioni nei prossimi mesi se il Regno Unito verrà colpito da una brutta stagione influenzale. Il piano di Johnson delineerà come la Gran Bretagna potrebbe affrontare i casi in aumento durante la stagione invernale con l'obiettivo di evitare un altro lockdown a livello nazionale, riporta il Times.

 

 

Le misure

La guida afferma che il Governo "potrebbe aver bisogno di adottare misure per aiutare a gestire il virus durante i periodi di rischio più elevato, come l'inverno". Ma aggiunge che i ministri "cercheranno per quanto possibile di evitare di imporre restrizioni che hanno costi economici, sociali e sanitari significativi". E' probabile comunque che il primo ministro sia determinato a evitare di danneggiare l'industria turistica o di chiudere le scuole. Invece, le mascherine obbligatorie e il lavoro da casa sono tra le misure che Downing Street sta prendendo seriamente in considerazione.

 

 

 

I poteri emergenziali

Il piano arriva mentre Johnson sta cercando di estendere i poteri "emergenziali" legati al Covid per altri sei mesi. Il Primo Ministro vuole mantenere il Coronavirus Act sancito dalla legge fino al marzo 2022, quando scadrà automaticamente dopo due anni dall'entrata in vigore. La legislazione conferisce alle autorità e ai poliziotti ampi poteri per limitare le riunioni pubbliche, chiudere i locali e costringere le persone all'autoisolamento. Ma è anche alla base delle reti di sicurezza sociali create per la pandemia come la protezione degli affittuari dallo sfratto e l'indennità di malattia per le persone in quarantena. Decine di parlamentari conservatori si sono opposti alla mossa, con un parlamentare che ha additato l'estensione come un atto di "tirannia".

 

 

La campagna vaccinale

Gli alleati del Primo Ministro affermano che il lancio del piano significa che questo inverno sarà "diverso", ma i ministri non escludono un ritorno ad alcune restrizioni se il servizio sanitario nazionale dovesse rientrare sotto stress. Si spera che la campagna vaccinale manterrà la pressione sul servizio sanitario entro le norme stagionali, nonostante i ricoveri ospedalieri mostrino un aumento costante. Nel frattempo i ministri daranno il via libera per aumentare le dosi e avvieranno il più grande lancio di vaccini antinfluenzali nella storia per allentare la pressione sul servizio sanitario nazionale. Un blitz pubblicitario esorterà i più vulnerabili a ottenere la terza dose contro il Covid e a richiedere il vaccino antinfluenzale per cercare di impedire che gli ospedali vengano travolti se i casi dovessero continuare a crescere. I dati pubblicati la scorsa notte rivelano che 8.085 britannici sono in ospedale per Covid. Il numero è aumentato del 6% in una settimana ed è ai massimi dall'inizio di marzo. Tuttavia, è ancora ben al di sotto del secondo picco di gennaio, quando 39.254 erano ricoverate, il numero massimo dall'inizio della pandemia.

Il dato arriva dopo che Boris Johnson ha detto alla nazione che gli inglesi avrebbero dovuto «convivere con il Covid», dopo la fine delle restrizioni di blocco.

Ultimo aggiornamento: 12 Settembre, 11:15 © RIPRODUZIONE RISERVATA