Covid, allarme virus dei visoni. Gran Bretagna chiude alla Danimarca. Denuncia Lav su allevamenti in Italia

Venerdì 6 Novembre 2020
Covid, allarme virus dei visoni. Gran Bretagna chiude alla Danimarca. Denuncia Lav su allevamenti in Italia

Il caso del coronavirus mutato individuato negli allevamenti di visoni in Danimarca si allarga e condiziona anche i rapporti politici tra i paesi. L'ultima notizia arriva dal Regno Unito che su decisione del governo di Boris Johnson prevede da oggi la quarantena obbligatoria anche per chi arriva o rientra dalla Danimarca. E' entrato in vigore un provvedimento d'urgenza firmato prima dell'alba dal ministro dei Trasporti, Grant Shapps, in seguito all'allarme provocato dal caso del Covid mutato individuato negli allevamenti di visoni del Paese scandinavo (mutato nel senso che si trasmette dai visoni agli umani).

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La Danimarca era rimasta una dei pochissimi Paesi europei esentato da questa cautela dopo l'annuncio ieri dell'abolizione del corridoio libero di viaggio per Germania e Svezia, sull'onda dell'impennata di contagi della seconda ondata verificatasi anche lì. Chi viaggia dall'Italia verso Londra o altre città britanniche è costretto di nuovo ad auto-isolarsi precauzionalmente all'arrivo per 14 giorni già dal mese scorsa.

Intanto la Danimarca fa i conti con la mutazione del virus dei visoni. I media locali, infatti, annunciano che il governo danese ha deciso d'urgenza un lockdown regionale per contenere la diffusione. Numeri alla mano si tratta di una quarantena per 280 mila abitanti di sette municipalità dello Jutland settentrionale (regione nell’ovest della Danimarca). Il governo danese nel frattempo ha informato della decisione l’Organizzazione Mondiale della Sanità che ha comunicato: «Siamo in contatto con loro per saperne di più».

E mentre cresce la tensione per l'abbattimento in Danimarca di milioni di esemplari di visoni (si parla di oltre 15milioni) in Italia arriva la denuncia da parte della Lav (Lega antivivisezione) su due allevamenti di visoni in Lombardia in cui vengono violate le norma di bio-sicurezza. Non solo vengono evidenziate le condizioni drammatiche in cui vengono tenuti i visoni, ammassati in gabbie tra escrementi e carcasse, ma anche gli stessi operatori che li dovrebbero accudire non indossano mascherine.

 

 

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