Ma davvero i politici della Prima Repubblica meritano di essere rimpianti?

Egregio Direttore
che valutazione esprime su coloro che negli ultimi anni, e soprattutto oggi, hanno governato e governano l'Italia? A parte qualche limitata eccezione, con moltissima amarezza, dobbiamo prendere atto che non c'è più quel grande spessore culturale che ha caratterizzato la nostra politica ed ha rappresentato l'associazionismo, dal secondo dopoguerra ai primi anni novanta del secolo scorso. I politici chiacchieroni di oggi sono lontani anni luce dai grandi uomini e dalle grandi donne del passato. Scusandomi per la brevità dell'elenco, fra i tanti nomi: Alcide De Gasperi; Palmiro Togliatti; Pietro Nenni; Ugo La Malfa; Lina Merlin; Tina Anselmi; Nilde Iotti; Giuseppe Di Vittorio; mons Giovanni Nervo; Aldo Moro; don Lorenzo Milani; Riccardo Lombardi; Sandro Pertini; Enrico Berlinguer; ecc. Purtroppo, con nostalgia, dobbiamo affermare: altri tempi, altre personalità. Auspichiamo che i valori e i metodi di quelle grandi personalità, siano i fari che illuminano le strade delle nuove generazioni di politici. Da una vecchia canzone: «la speranza è l'ultima a morire».
Franco Piacentini
Padova



Caro lettore,
la classe dirigente forgiata dalla guerra di Liberazione e dal Dopoguerra aveva uno spessore culturale e una personalità a che i governanti di oggi e pure quelli di ieri e dell'altro ieri, non hanno. Su questo credo non ci siano dubbi. Ma bisogna anche ricordare che tra i nomi che lei cita c'era più di qualcuno che avrebbe voluto imporre in Italia il modello dei Soviet e qualcun altro che ha contribuito in modo determinante a creare il più grande debito pubblico d'Europa (le dicono niente le baby pensioni?). E se queste sono valutazioni opinabili, c'è una realtà oggettiva: tanta cultura politica e tanta autorevolezza non hanno impedito il disfacimento del sistema che quegli stessi uomini e quelle donne avevano creato e guidato per decenni. Tutti i partiti di cui i leader che lei elenca facevano parte, sono scomparsi, letteralmente cancellati. E se ciò è accaduto non è per colpa di un destino cinico e baro, ma perchè il mondo è cambiato. Quella classe politica era figlia e, in taluni casi, protagonista della Guerra fredda, di un mondo spaccato in due e modellato dalle ideologie, in cui l'Italia, per la sua posizione geopolitica, aveva un ruolo di estrema importanza. Il nostro era un sistema politico bloccato: un'alternativa di governo era semplicemente impossibile. La Dc con i suoi satelliti era inamovibile al potere e il Pci a questo sistema prendeva parte in via consociativa. I partiti comandavano tutto e usavano disinvoltamente la spesa pubblica come strumento per raccogliere consenso, scaricandone il peso economico sulle generazioni future. Quando il Muro è caduto, anche questo sistema si è disgregato e con esso la sua classe politica. Di cui vanno riconosciuti qualità e meriti. Senza però sottacerne colpe e responsabilità.
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Mercoledì 8 Maggio 2019, 05:05






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5 di 16 commenti presenti
2019-05-09 14:08:04
Boh...se per questo signore uno che ordina la fucilazione di una donna incinta (a guerra finita - e per di piu' poi risultata del tutto estranea alle vicende che le furono attribuite...) che appena eletto si precipita a graziare il CAINO DI PORZUS e i componenti della VOLANTE ROSSA )tutti senza che scontassero un dolo giorno di carcere e senza che si fossero pentiti) che abbraccia TITO e che poi ne bacia la bara e' un "esempio da seguire"....per non parlare poi del "migliore", delle TINE (la LINA era una giornalista, seppur dell'UNITA'...quella delle verginelle era la TINA)
2019-05-09 14:00:05
Solita tendenza a sopravvalutare il passato. Non reputo alcuno dei nomi citati una personalità che abbia lasciato una degna eredità al nostro Paese. Solo rovina e macerie, a dispetto della vera cultura e della vera fierezza intellettuale.
2019-05-09 13:18:01
"altri tempi, altre personalità", lo scrive lei, quindi quei tempi e quelle personalità possono solo servire da spunto. Quei tempi non torneranno, dobbiamo guardarci in faccia e avere il coraggio di cambiare in progressione, per usare una metafora, dovremmo riprenderci il tempo. Le attuali "personalità" ci hanno tolto il piacere della lettura, per esempio, ed ora abbiamo cataste di libri digitali nel pc e nessuno ne leggerà mai uno. Le attuali personalità ci hanno creato attorno una cortina fumogena, e nonostante noi siamo più attrezzati usiamo il talento per arrivare prima degli altri, senza vincere nulla e non ne abbiamo coscienza. Non abbiamo coscienza nemmeno della impreparazione di chi dovrebbe insegnare, che mi sembra uno dei più importanti problemi. Paradossalmente il passato è un continuo di errori che ci ha permesso di arrivare sin qui, ma ora dovremmo tirare avanti con quello che si ha, continuando a sbagliare ma non degli stessi errori, buona giornata.
2019-05-09 09:42:43
P.S. se avessi votato PCI sarei un elettore di salvini.
2019-05-09 07:52:39
Strano tutti di sinistra o di centro sinistra.... La democrazia, piaccia o meno, è una mediazione di idee e di interessi e la scelta finale sul da farsi è inevitabilmente al ribasso. Se qualcuno vuole farsi una idea di cosa sia la democrazia reale basta che partecipi ad una riunione condominiale e si divertirà moltissimo a veder sfogati gli istinti più bassi. Il confronto tra chi può e vorrebbe e chi non può, tra il bastian contrario a prescindere ed il propositivo sono uno spaccato di reale umanità.