Una 13enne e le peripezie per affrontare le prove Invalsi tra pochi pc e connessioni scadenti

PER APPROFONDIRE: invalsi
Egregio direttore,
sono una ragazza di tredici anni che ha appena eseguito le prove invalsi in lingua inglese. Sono stata, con la mia classe, la prima a sperimentare il nuovo metodo di esecuzione di questo test: online. Per quanto devo ammettere che il cambiamento porta a precisi vantaggi, mi sento anche in dovere di far presente i problemi che si sono presentati a me e ai miei amici. Parlo di problemi riguardo la connessione, che non permettevano di eseguire la prova in totale tranquillità. Ad una mia amica, ad esempio, le ultime due pagine della prova d'ascolto erano bloccate, senza concederle la possibilità di dare risposta. E non solo la mia scuola ha avuto problemi. Un'altra ha dovuto trattenere gli studenti fino a sera perché vi erano molte sezioni, ma pochi computer disponibili. E in un'altra ancora la connessione non funzionava, costringendo la scuola a rivolgersi al comune. Quindi, mi chiedo, prima di rendere la scuola nuova e tecnologica, non ci si deve assicurare che tutti ne abbiamo i mezzi?
Maria Rossi
Sarmede (Treviso)

Cara Maria,
se mi consenti un po' di ironia, tu e le tue amiche siete state anche fortunate. In alcuni casi ci sono state classi che hanno dovuto traslocare in istituti vicini perché la loro scuola non era neppure dotata degli strumenti informatici minimi per poter svolgere la nuova prova Invalsi online. Sembra impossibile, ma è successo anche questo. Perché? ti stai chiedendo. Non potevano pensarci e organizzarsi prima? Hai ragione: in un mondo normale dove la ragionevolezza è la norma e non un'eccezione, ci si sarebbe prima preoccupati di dotare le scuole delle tecnologie necessarie e poi si sarebbero fatte svolgere le prove Invalsi. Ma noi viviamo in una mondo che spesso funziona a rovescio. Dove scarseggia il buon senso e dove domina invece la burocrazia, cioè quel meccanismo infernale dove anche le norme e le disposizioni più stupide prevalgono sulla realtà dei fatti. Tu ne ha avuto una dimostrazione. Ma fai bene a sorprenderti. E anche ad arrabbiarti. Perché non bisogna rassegnarsi all'idea che le cose non possano funzionare bene.
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Martedì 17 Aprile 2018, 05:06






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5 di 8 commenti presenti
2018-04-18 13:58:19
"Curioso" che a fronte di milioni di tablet/smartphone perennemente in rete per inutili chiacchiere a costi stracciati, la "buona scuola" sembra essere rimasta ai modem da 56K. Ovvero gli studenti potrebbero affrontare la prova con "mezzi propri" in pochi minuti, rischiando pero' provvedimenti disciplinari ...
2018-04-18 07:39:19
Val Zoldana:arrivati freschi freschi 12 nuovi computer, forniti da ditta locale...che fa autopromozione e si augura scelte scolastiche prossime venture su cui espandere il personale locale.In verita' , con 500 euro di bonus studente forniti anche alle medie, ognuno avrebbe il suo portatile dignitoso adatto all'eta' e lo potrebbe usare a casa ed a scuola,che fornisce il collegamento wifi e stampanti..Libri cartacei pesanti sostituiti da ebook, Poi...solti furtarelli , danneggiamenti per incuria , usi impropri.Ma il gioco vale la candela.
2018-04-18 07:26:58
basterebbe sprecare meno soldi a mantenere profughi negli hotel a 4 stelle e foraggiarli a pensioni e sussidi, che di miliardi ne uscirebbero solo una decina all'anno e con 10 miliardi di euro all'anno ai voglia di pc e connessioni internet per la scuola, si potrebbe placare anche i soffitti in oro di tutte le scuole d'italia, ma se quando andate a votare preferite i profughi all'istruzione dei vostri figli, e poi non potete permettervi il resto è quello che meritate, o una cosa o l'altra. le coperte non sono elastiche se la tiri da una parte o d'altra, ed i soldi non si stampano sulle risme del supermercato. chi vuole intendere intende gli altri continuino a votare pd o 5 stelle. ciao.
2018-04-18 06:50:49
Si desume che tra gli estensori e gestori dei test e la VERA situazione della scuola c'e' un abisso.Come mai PRIMA anche nei test dell'anno precedente, non hanno messo sul cartaceo una domanda con scelte multiple sulla disponibilita' ed accessibilita' di aule informatica, a futura memoria per il 2018??.Ormai la fotografia statistica della scuola italiana era nota da tempo.In piu' hanno messo Iglese.Mentre una caterva di materie che hanno poche ore in orario nazionale standard, ma i cui titolari hanno pari potere di voto decisionale nei consigli di classe, sfuggono ai test.Si puo' verificare a volte che uno studente terza media con gravi lacune in Italiano, Inglese...si sia salvato sempre per voto di consiglio perche'..suona bene, ha produttivita' artistica, e' disinvolto nelle attivita' motorie, bravo in religione e confezione elaborati manuali tecnologici.Matematica? si pretende molto ma i programmi hanno eserciziario spesso avulso dalla forma test..e docenti di laurea scientifica ma prevalente in altre discipline( agraria, forestale, biologia, ...scienze naturali..) con un esametto di matematica generale nel piano di studi.Un po' meglio se sono ingegneri alle superiori ( con un antipatia per la materia che insegnano, maturata all'universita' e scelta come professione di contorno per la pagnotta come professione).Per fortuna pare che nel 2018 ilpunteggio Invalsi non faccia parte del voto di licenza o diploma, solo un prerequisito per l'ammissione agliesami.ogni anno cambia, altrimenti i cervelloni si annoiano. A volte, esaminati nei giorni successivi i titoli e contenuti delle prove dimaturita', ci si accorge che alcuni argomenti a macchia di leopardo a seconda degliistituti e dei docenti, sono stati saltati allegramente.Non lo faranno mai, ma un docufilm nelle segrete stanze dove si tirano le redini della Scuola Italiana e si preparano i test srebbe interessante.Non ci riuscira' nemmeno REport.
2018-04-17 19:31:26
Negli ultimi anni il MIUR ha prodotto una marea di appalti a ditte amiche di funzionari , politicanti e amici degli amici dei conoscenti . Le prove Invalsi sono fra queste . Anche queste servono a far muovere soldi e portarli a persone la cui unica capacità e quella di intascarseli .