​La tragedia. Il preside suicida: troppe 7 scuole da gestire

PER APPROFONDIRE: preside, suicida
Con tutto il rispetto e anche dolore per l'umana vicenda del preside suicida a Venezia, mi chiedo quale stravolgimento della burocrazia abbia potuto assegnargli ben 7 scuole veneziane da dirigere. Ricordando le difficoltà dei miei ultimi anni d'insegnante, con casi di bullismo, extracomunitari da integrare, consigli dei docenti e collegi fiume, genitori non sempre educati e rispettosi da affrontare, non oso immaginare come possa un preside, a cui va la responsabilità finale di allievi docenti famiglie corpo non insegnante strutture scolastiche, gestire anche una sola scuola, figuriamoci sette in una volta. Se la biografia del preside che si è tolto la vita, era sotto l'insegna di un superattivismo eccezionale, che forse nascondeva delle crepe e dei disagi interiori (ma non mi permetto di giudicare), doveva essere il vertice delle istituzioni, a iniziare dal provveditorato, a negare la concentrazione di tante scuole sotto un'unica dirigenza, che vuol dire una persona in carne e ossa, la quale obbiettivamente non può resistere a un compito così sovrumano (o subumano). E infatti il nostro uomo s'era creato degli attriti, con docenti alunni e genitori di una scuola anziché di un'altra. Quello che faceva bene da una parte, risultava male per l'altra. Una vicenda kafkiana, che se non ci fosse di mezzo la morte di un essere umano, potrebbe sconfinare nel paradossale grottesco

Riccardo Gut
San Donà di Piave (Ve) 
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Sabato 1 Giugno 2019, 14:46






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1 di 1 commenti presenti
2019-06-06 14:25:57
Concordo in gran parte con il suo scritto.Ma al MIUR non interessa se i docenti, presidi, dirigenti scolastici possano essere sotto pressione, avere un super lavoro ed essere quasi a livello di burnout. L ministero, ai dirigenti interessa che le caselle siano coperte come, non ha importanza. con le leggi sulla sicurezza esitono normative specifiche per verificare lo stress correlato. Lei pensa che qualche scuola abbia fatto realmente e scentificamente questa verifica di legge? Lei pensa che sia possibile che una maestra di scuola materna possa essere in servizio con 10/18 bambini fino a 67 anni di età. La risposta sta tutta qui nella volontà di risparmio a discapito dell'insegnamento del funzionamento e dell'organizzazione. E di ieri i diversi ricorsi del Taranto per le vicende dei tecnici della scuola He non possono più insegnare...il ripiego? Fare gli insegnati di sosteniamo di alunni con il da, la sindrome di asperger. O alunni con altri grossi problemi, mentre fior di insegnati, psicologi con esperienza nell'insegnamento e specializzazione fanno i precari oggi qui domani non si sa, però tutti si riempiono la bocca con la continuità scolastica con la didattica su misura. In verità le scuole si fanno pubblicità cercano come un normale ristorante nighit club di attrarre le persone per l'iscrizione. Perciò con tutto questo a prescindere dai problemi personali e dal ruolo hanno a che fare gli insegnati, sottopagati, irrispettati, e derisi.