Zona gialla. Veneto, Lombardia, Lazio e Campania in bilico ma restano bianche

Mascherine, vaccini e zone gialle per contenere il virus

Venerdì 3 Dicembre 2021 di Diodato Pirone
Super Green pass, zona gialla e stato d'emergenza: ecco le sei prossime mosse della lotta al Covid

L'aumento dei contagi registrato negli ultimi giorni determinerà un Natale in zona gialla per gli italiani? Il timore serpeggia, ma in realtà si tratta di un'ipotesi quasi di scuola. Perché? Secondo gli addetti ai lavori l'incremento dei contagi sta determinando una crescita limitata dei ricoveri ospedalieri e in terapia intensiva anche se vengono sorvegliate con attenzione Veneto, Lombardia, Lazio, Marche, Campania e Calabria. Il passaggio alla zona gialla viene al momento escluso perché di fatto inutile in quanto da lunedì scatteranno le limitazioni del Super Green pass (in pratica i non vaccinati non potranno andare al ristorante e in altri luoghi pubblici compresi quelli sportivi) che già di per sè equivalgono a misure più forti di quelle previste dalla zona gialla che nella versione attuale è super-light, cioè leggerissima. Vale la pena ricordare che finire in giallo non determina la chiusura di bar e ristoranti (com'era fino a prima dell'estate) ma solo l'obbligo di portare le mascherine all'aperto e un tetto di quattro persone a tavola nei ristoranti. E vale la pena ricordare anche che le mascherine obbligatorie sono in vigore in quasi tutte le città almeno nelle strade dello shopping.

Inoltre una  zona gialla diffusa oltre che inutile nella sostanza - sempre a detta degli osservatori più attenti - avrebbe altri due effetti negativi: appannerebbe l'immagine di una Italia virtuosa sul fronte della pandemia che ieri è stata autorevolmente riconosciuta persino dalla cancelliera tedesca Angela Merkel e frenerebbe il dinamismo dei consumatori nel periodo di Natale in un Paese che sta crescendo all'incredibile ritmo del 6,5% come non accadeva dagli anni Sessanta.

 

Super green pass e zone gialle, la situazione

In questo contesto, quale profilo sta assumendo la poandemia nelle diverse Regioni italiane? Se Friuli Venezia Giulia e Alto Adige sono già in giallo (hanno le terapie intensive occupate al 15% circa contro il 95% della Baviera) altre Regioni stanno facendo registrare un incremento sia pure non tumultuoso dei ricoveri e sono come detto Lombardia, Lazio, Veneto, Calabria, Marche e Campania. La Lombardia è al momento la Regione più attenzionata e fra una decina di giorni potrebbe avere un numero di ricoverati tale da far considerare sul piano tecnico un'eventuale zona gialla. Ipotesi che potrebbe essere scongiurata se la Regione nel frattempo dovesse aumentare i letti a disposizione dei malati Covid. E' interessante osservare che in Friuli Venezia Giulia si nota un'iniziale inversione di tendenza, nonostante tra le Regioni prevalga ancora la fase di crescita.

Sono in fase di stasi l'Umbria, l'Abruzzo (dove si osservano iniziali segni di decrescita) e Puglia (con iniziali segni di crescita).

Ecco comunque tutte le misure in arrivo nel mese di dicembre:

 

- Domani

Entra  in vigore a Roma l'ordinanza del sindaco Roberto Gualtieri che fa scattare l'obbligo di mascherina nelle strade romane dello shopping.

 

- 6 dicembre

Entra in vigore il Super Green Pass. In sintesi alcuni luoghi di vita sociale come i ristoranti al chiuso, i cinema, i musei, non potranno essere frequentati dai non vaccinati.

Il Green pass ottenibile anche con il tampone e quindi anche dai non vaccinati servirà anche per prendere i mezzi pubblici e per accedere agli spogliatoi delle palestre.

 

 

- 13 dicembre

Arrivano in Italia le prime dosi dei vaccini per i bambini da 5 a 11 anni.

 

- 16 dicembre 

Iniziano le somministrazioni ai bambini che potranno essere prenotate a parre dai giorni precedenti sulla base delle indicazioni delle singole Regioni. Prima dell'iniezione è sempre opportuno consultare il pediatra.

 

 

 

 

- 20 dicembre

E' un lunedì e come tutti i lunedì sulla base di un'ordinanza firmata dal ministro della Salute, Roberto Speranza, nei giorni precedenti alcune regioni potrebbero finire in zona gialla sulla base dei dati relativi alla percentuale di letti occupati sia in terapia intensiva che nei reparti Covid. Le zone gialle di quest'inverno tuttavia sono molto diverse da quelle precedenti. In sostanza si prevede la mascherina obbligatoria anche all'aperto e la riduzione a non più di 4 persone della presenza ai tavoli dei risotranti. Nell'inverno 2020-2021 la zona gialla faceva scattare chiusure sia pure parziali di bar, ristoranti e altri luoghi di socialità.

 

 

- 31 dicembre

Scade lo stato d'emergenza che consente di usufruire di procedure snellite per gli acquisti di materiali necessari ad affrontare la pandemia e assegna maggiori poteri al ministero della Salute. Non è ancora chiaro se il governo lo prorogherà o troverà altri strumenti per gestire la misure di contrasto della pandemia.
 


 


 

Ultimo aggiornamento: 19:22 © RIPRODUZIONE RISERVATA