Legge elettorale, il governo mette la fiducia: bagarre in Aula e fuori. Mdp e M5S: ora in piazza

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Legge elettorale, il governo mette la fiducia: bagarre in Aula e fuori. Mdp e M5S: ora in piazza

di Nino Bertoloni Meli

ROMA Copione rispettato. Quando Anna Finocchiaro, voce ferma, sguardo ferreo, incurante di tutto e di tutti, come chi ne ha viste tante, pronuncia la fatidica frase il governo pone la fiducia sulla legge elett..., l'aula di Montecitorio si trasforma in una corrida catalana, ma senza matador. Urla, fischi, cori di vendute, vendute all'indirizzo della medesima Finocchiaro e della presidente Boldrini, lancio di libri di regolamento, si vedono anche i fiori, rose per la precisione, che Larussa da Paternò, piccola contea sicula dai tempi dei Normanni, raccoglie e va a donare urlando a Finocchiaro che è di Modica, grande feudo storico della Sicilia, «è un governo morto, solo fiori per loro», motteggia l'Ignazio nazionale, «bella scoperta, siamo a fine legislatura», gli dà sulla voce Raciti, giovane segretario del Pd isolano, di Acireale.

LE POSIZIONI
Il dissenso urlato larussiano, seguace della Meloni, stona con la compassata presenza degli altri del centrodestra, i leghisti e i forzisti, con il capogruppo Brunetta a braccetto in Transatlantico con il pari grado Rosato, il capogruppo dem. Con Silvio Berlusconi che da fuori dà disco verde che più verde non si può: «Comprendiamo i motivi della fiducia che ovviamente non possiamo votare, ma nel voto finale non faremo mancare il nostro sì convinto e leale». Si fa notare anche M5S, con Fico che perde la voce a furia di gridare, con Di Battista che perde l'orientamento e sbaglia assembramento fuori Montecitorio, e Di Maio che guarda compiaciuto la scena ma non partecipa, ormai è candidato premier e non se lo permette più. Perde la voce pure D'Attorre di Mdp, un po' la foga un po' l'emozione, lui solitamente pacato e riflessivo, mentre parla comincia a tossire, un groppo alla gola, altra tosse, finché Lele Fiano, suo ex compagno di partito, gli va a offrire una mentina tra i «buuuh buuuh» dei contestatori più incalliti e meno buonisti. Il bersaniandalemiano D'Attorre stava dicendo una cosa importante: «Questo sbrego istituzio

IL COPIONE
Copione rispettato, ma chi ha esperienza di altri, passati scontri parlamentari sottolinea che, tutto sommato, ce ne sono stati di assai più duri, alla fin fine non ci sono stati né contatti fisici né scontri né assalti alla presidenza, né minacce. «Ci vedremo fuori da qui», hanno annunciato M5S e Mdp, gli unici oppositori assieme a Fratelli d'Italia: l'appuntamento è in piazza per oggi a protestare, piazze separate e argomenti un po' caduchi, tipo quello pentastellato secondo cui il Rosatellum è incostituzionale perché permette le coalizioni che il M5S non vuole. Pazienza. Contrari anche i deputati di Giuliano Pisapia (che dopo la rottura a sinistra non vogliono fare la stampella del Pd).

L'annuncio della fiducia arriva in mattinata, dopo una riunione dei capigruppo di maggioranza. «Il Pd ritiene opportuna la fiducia», scandisce Rosato. Si riunisce il Consiglio dei ministri, Paolo Gentiloni svolge una succinta relazione che convince tutti, breve discussione, e alla fine unanimità, tranne, pare, il ministro Orlando. I suoi, alla Camera, non hanno dubbi: «Non c'era altro da fare, non potevamo permetterci un altro buco nell'acqua, si deve dare una legge elettorale al Paese», spiega Andrea Martella. Un altro orlandiano come Beppe Lauricella dice a sua volta: «Vanno invertiti i fattori: con la fiducia si consente di varare una legge elettorale che garantisce quantomeno la tenuta del sistema, chi grida al golpe voleva mantenere in vita il confuso Consultellum che avrebbe provocato solo danni istituzionali».

Il Pd è arrivato compatto all'appuntamento, tanto che non c'è stato neanche bisogno di convocare l'assemblea del gruppo. Matteo Renzi si è mosso da tempo nella prospettiva che si dovesse arrivare alla fiducia: si è assicurato l'intesa con parte importante dell'opposizione, ha avuto l'ok unanime della direzione, e ultimo ma non meno importante, ha avuto il beneplacito del Colle, che ha fatto capire e sapere di considerare impercorribile andare a votare con il Consultellum.
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Mercoledì 11 Ottobre 2017, 00:33






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5 di 6 commenti presenti
2017-10-11 14:26:32
Per quanto mi riguarda , sono contento della buonissima opposizione finora fatta dal M5S . Una buona opposizione e segno di Democrazia . Per quanto riguarda andare al governo da parte loro non so niente delle loro strategie, come non lo sa sicuramente nessuno dei commentatori qui dentro . Una cosa fanno bene...cioe : di non allearsi con chi ha finora rovinato questo splendido Paese che e l'Italia . Almeno di questo qualcuno sara d'accordo che i 10 milioni di poveri dei quali 4 milioni in poverta assoluta dei quali moltissimi bambini non e sicuramente colpa del M5S . Inoltre siamo la Nazione piu corrotta e con il piu alto tasso d'evasione d'Europa...e ciliegina sulla torta abbiamo il piu alto debito pubblico ; debito da CAPESTRO che si mangia via anche le piu piccole speranze di futuro , ma per i denigratori e tutta colpa del M5S . Ripeto di nuovo...se non fosse nato il M5S, avrei ad ogni elezione annullato la mia scheda , perche personalmente non mi sento rappresentato da nessuno di quelli che hanno governato finora.
2017-10-11 12:07:34
Attilio 1951 - è un dato di fatto, ha ogni piè sospinto sono loro a dimostrarlo. Io altrimenti non avrei nessun elemento per affermarlo. Tengo a precisare che non voglio ridicolizzare nessuno, non sarebbe rispettoso. Dimostri il contrario, ad esempio spiegando come possono governare con una legge elettorale che non dia la maggioranza del 50+1 in parlamento. Sono anni che dicono che è possibile! L'istruzione non c'entra nulla. 50+1 50+1 50+1, non è difficile non serve chiamare in causa Ministri, Presidenti, Re o altro. Attendo fiducioso un sua indicazione per formare una maggioranza con meno del 50 per cento.
2017-10-11 12:59:13
Si puo' si puo' Governare anche senza il 50,1% dei voti, Monti, Letta, Renzi e Gentiloni hanno Governato e stanno ancora Governando senza una maggioranza uscita dalle urne, hanno acquisito o acquistato successivamente i voti e i Parlamentari necessari.
2017-10-11 10:48:03
C'e un commentatore che si ridicolizza da solo dando sempre addosso al M5S ,perche secondo lui i suoi rappresentanti non sono abbastanza istruiti...Matteo Renzi o Gentiloni ora , avra pure la squadra di governo piu giovane in base alla media d’eta (47,8 anni) ma, di sicuro, non e il massimo in termini di istruzione. Giuliano Poletti, Beatrice Lorenzin, Andrea Orlando: tre dei ministri che reggono dicasteri fondamentali, infatti, non sono laureati. Nemmeno al primo livello. Non dimentichiamoci della Ministra dell'istruzione Fedeli ( sic), che forse non e nemmeno diplomata . Che commenti ridicoli da parte di questo commentatore. Consiglio...lascia perdere questi attacchi puerili e senza senso che fai ogni volta che ti capita l'occasione .
2017-10-11 10:34:16
Ennesimo golpe ordito dal vero Presidente della Repubblica, Re Giorgio I, solo nei regimi dittatoriali vie ne varata una nuova legge elettorale senza dare al Parlamento la possibilita' di discuterla e di apportarvi delle modifiche.