Bonino: «Ci apparentiamo con il Pd per impedire la vittoria di chi non vuole l'Europa»

PER APPROFONDIRE: +europa, elezioni, emma bonino, europa, pd
Bonino: «Dobbiamo impedire  la vittoria di chi non vuole l'Europa»
«Abbiamo scelto l'apparentamento della nostra lista con quella del Pd perché abbiamo messo al centro la valorizzazione dell'agenda europeista» e per «impedire la vittoria di chi non vuole l'Europa». Lo ha detto la leader di +Europa, Emma Bonino, in quella che ha definito uno «statement, non una conferenza stampa» in cui ha annunciato l'apparentamento della Lista +Europa con il Pd. «Potevamo fare anche un corsa solitaria e ce lo hanno consigliato in molti: la tentazione è stata forte ma abbiamo ben chiaro che gli avversari da battere sono innanzitutto i nazionalisti antieuropei, quelli che parlano di difesa della razza bianca, che danno messaggi xenofobi», «gli amici della Le Pen e di Orban», ha spiegato Bonino.
 

«Vedo che mia popolarità tra i politici è piuttosto alta: è un riconoscimento non tanto alla mia persona ma alla mia storia e alle mie battaglie - ha detto ancora - Però vorrei aggiungere una cosa: magari, amatemi di meno ma... votatemi di più».

Quindi Bonino ha sottolineato che «la vera sovranità è quella che condividiamo in Europa: la sovranità nazionale di Salvini e Di Maio è una sovranità di carta, pericolosa, fuori dal tempo e dall'Europa»: +Europa in campo serve anche a dire «No a referendum fasulli, per uscire dalla moneta unica o doppie monete».

«La nostra non è la Lista Bonino-Tabacci ma molto di più: è l'unica novità di questa elezione, l'unico progetto serio», ha affermato, «Quando siamo partiti, in splendida solitudine, dicendo che le elezioni in Italia sarebbero state un confronto tra europeisti e sovranisti, tra chi vuole la società aperta e chi vuole rilanciare il nazionalismo, sembravamo dei signori eccentrici, lontani dalla politica reale» continua Bonino che sottolinea le radici di questo progetto: «Noi siamo radicali, liberali, democratici, federalisti europei. Nel nome di Altiero Spinelli, di Marco Pannella, di Alcide de Gasperi e di Luigi Einaudi abbiamo sempre creduto nell'integrazione europea e lavorato perché si possa arrivare agli Stati Uniti d'Europa».
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Sabato 20 Gennaio 2018, 16:32






Condividi su Google+ Commenta
<< CHIUDI
CONDIVIDI LA NOTIZIA
Bonino: «Ci apparentiamo con il Pd per impedire la vittoria di chi non vuole l'Europa»
CONDIVIDI LA NOTIZIA
VIDEO
DIVENTA FAN
SEGUICI SU TWITTER
COMMENTA LA NOTIZIA
5 di 22 commenti presenti
2018-01-21 10:10:45
Finiamola con questi politicanti ultra stagionati. Tutto e' cambiato molto velocemente e loro non hanno ancora capito che l'Eu com'e' strutturata ora e' zoppa, germanica, carente di principi essenziali, gravemente manovrata da politici trombati e donnette allegre. Chi sta' guadagnando ora e' solo la Germania e nulla sta cambiando. Un merito va riconosciuto a Draghi ma per tutto il resto mancano principi strutturali, si dibatte solo sui problemi momentanei di gestione spiccia. Con questa Eu non si riabilita il vecchio continente.
2018-01-21 10:08:07
Non confondiamo l'Europa con l'Unione Europea. L'Europa è un crogiolo di popoli di antichissima origine, ciascuno con la sua storia, la sua arte, le sue tradizioni, la sua lingua. Come un prato la cui bellezza consiste nella infinita varietà dei colori e dei profumi dei fiori. Potremmo fare anche l'esempio di un'orchestra con la sua molteplicità di strumenti diversi. L'Unione Europea sta facendo di tutto per distruggere questa molteplicità e varietà, e lo fa in modo autoritario. Del resto non può essere un organismo democratico, dal momento che si pretende di rappresentare un insieme di popoli, non un popolo. Non esiste un popolo europeo, quindi non può esistere un organismo che lo rappresenti democraticamente. In realtà l'Unione Europea fa gli interessi dei plutocrati, non dei popoli, che anche attraverso l'immigrazione essa sta tentando di rimescolare, con l'intento di creare un unico popolo di meticci privi di memoria storica e di identità, facilmente manipolabili. Non lo dico io, lo disse il conte Kalergi, l'ideatore e pianificatore dell'Europa Unita. Sembrano discorsi da fantapolitica, ma la realizzazione dei suoi piani ce l'abbiamo davanti agli occhi.
2018-01-21 07:27:56
Ma anche cacciare chi vuole far sparire l'Italia riempiendola di selvaggi.
2018-01-21 04:24:22
Come sono caduti in basso i radicali. Pannella!!! Manda un segno!
2018-01-20 20:06:33
Basta con questa gente.