Hai scelto di rifiutare i cookie

La pubblicità personalizzata è un modo per supportare il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirti ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, ci aiuterai a fornire una informazione aggiornata ed autorevole.

In ogni momento puoi modificare le tue scelte tramite il link "preferenze cookie" in fondo alla pagina.
ACCETTA COOKIE oppure ABBONATI a partire da 1€

Milano, ragazza di 15 anni lo lascia: lui, 30enne, la minaccia di morte e la perseguita fino a scuola

Sabato 13 Agosto 2022
Milano, ragazza di 15 anni lo lascia: lui, 30enne, la perseguita fino in classe insultanto prof e compagni

I genitori della ragazza, una studentessa di 15 anni, sin dall'inizio avevano visto con timore la sua relazione con un uomo con il doppio della sua età. Non immaginavano, però, che la loro vita sarebbe diventata un inferno con appostamenti davanti a casa, minacce di morte, sms e telefonate dai toni violenti e ricattatori a qualsiasi ora della notte da parte di colui che si era rivelato uno stalker. E poi, l'uomo, di origine marocchina, in più di un'occasione, dopo che la ragazza aveva interrotto ogni rapporto, era anche andato nella classe della scuola da lei frequentata imponendole di uscire, insultando un'insegnante e i suoi compagni di classe, scatenando il panico. C'è tutto questo nell'ordinanza di custodia cautelare per stalking che i carabinieri della stazione di Agrate Brianza (Monza) hanno notificato ad un marocchino di 30 anni, già in carcere a Monza per rapina.

Perseguita la ex: arrestato per stalking

Il nuovo provvedimento di arresto è arrivato dopo la denuncia presentata ad aprile dalla vittima agli stessi militari dell'Arma in cui aveva descritto nel dettaglio le vessazioni psicologiche e fisiche: messaggi minacciosi e improvvise apparizioni davanti a casa, fino all'episodio a scuola. Anche la madre della ragazza aveva subito minacce, sempre sotto casa e il fratello19enne era stato aggredito mentre passeggiava con la fidanzata. Il 30enne lo aveva colpito alla testa con schiaffi e pugni fino a provocargli un trauma cranico e varie contusioni al volto. Per queste continue violenze la quindicenne e i suoi familiari erano giunti a decidere di non uscire più soli bensì facendosi compagnia a vicenda e la stessa giovane, successivamente, si era trasferita da parenti.

In carcere da giugno per rapina

L'uomo dovrà rispondere di atti persecutori aggravati nei confronti di una persona legata da relazione affettiva e minorenne e ai danni dei familiari nonché di lesioni aggravate nei confronti del solo fratello della vittima. L'indagato era già in carcere dal primo giugno, per rapina, in quanto aveva colpito a calci e pugni, un 36enne chef di origine pakistana che tornava dal lavoro per rubargli lo zainetto e lo aveva colpito alla testa con una bottiglia di vetro e con un sasso. Un'altra storia di prevaricazione e violenza sulle donne arriva invece da Campagnano di Roma, dove un quarantenne è stato arrestato perché, uscito dal carcere per stalking nei confronti di due giovani, aveva ripreso a perseguitarle: anche in questo caso con messaggi intimidatori, pure tramite social network, e presentandosi in più occasioni fuori dall'abitazione di una delle due. Le giovani erano state 'bersagliò dell'uomo anche in occasione dei permessi d'uscita di cui usufruiva durante il periodo di detenzione in carcere. Da qui un altro arresto chiesto dalla Procura di Tivoli e disposto dal gip.

© RIPRODUZIONE RISERVATA