Sardegna devastata dagli incendi, 4 Canadair da Francia e Grecia. Animali morti e ripetitori bruciati

Lunedì 26 Luglio 2021
Sardegna devastata dagli incendi, 4 Canadair da Francia e Grecia. Animali morti e ripetitori bruciati

La Sardegna brucia ancora, gli incendi che stanno sconvolgendo il Montiferru e gran parte dell'Oristanese sono ancora attivi da almeno 60 ore. Il rogo divampato a Bonarcado quando il 23 luglio scorso ha preso fuoco un'auto a causa di un incidente stradale - secondo le prime indicazioni che arrivano dalla macchina regionale - e, sospinto sul bosco dal forte vento di scirocco prima e libeccio poi è ancora attivo su più fronti. E peoccupa soprattutto le comunità del Marghine e della Planargia dove è arrivata a dare una mano la pioggia. Il bilancio provvisorio descrive un disastro senza precedenti: almeno 20mila ettari di boschi e campi sono andati in fumo, case e aziende agricole sono andate distrutte e ci sono quasi 1500 sfollati.

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Ore 12.39 Non ci sarà il forte vento di maestrale a rendere più complicate le operazioni di spegnimento degli incendi e le operazioni di bonifica, soprattutto nell'oristanese. Dall'Arpas di Sassari arrivano notizie positive rispetto alle previsioni di ieri, che facevano temere una ulteriore propagazione delle fiamme grazie all'arrivo del maestrale. Attualmente sono due i punti critici nell'Isola, a Suni e Santulussurgiu, sempre nell'oristanese: sono in azione sei Canadair e quattro elicotteri.

 

Ore 12.29 L'Europa invia i canadair. Quattro Canadair da Francia e Grecia dal Pool europeo di Protezione Civile e dal programma RescEu, da impiegare nella lotta contro gli incendi in corso in Sardegna. Questa la risposta europea alla richiesta di assistenza attivata dall'Italia, attraverso il meccanismo di Protezione civile Ue. La disponibilità di supporto tecnico e di personale offerto su base volontaria dagli Stati membri è stata coordinata dalla Commissione europea come previsto dal meccanismo di Protezione civile. «Ringrazio Francia e Grecia per questa pronta solidarietà dimostrata con l'Italia nell'aiutare a spegnere questi incendi devastanti», ha commentato il commissario per la gestione delle crisi, Janez Lenarcic. «Il Centro di coordinamento Ue di risposta alle emergenze rimane in stretto contatto con le autorità italiane 24 ore su 24, 7 giorni su 7 per monitorare gli sviluppi sul campo e coordinare qualsiasi ulteriore assistenza, se sarà necessaria», ha aggiunto il commissario.

Ore 10.54 Il Comune di Cuglieri«La comunità e il territorio hanno subito un immensa tragedia, un disastro senza precedenti. Il fuoco è arrivato nel nostro comune nel giro di poche ore ha attraversato il Montiferru e raggiunto le case del paese su più fronti. Dobbiamo rialzarci da questa tragedia e andare avanti, abbiamo perso tutto ma non la caparbietà e la forza di volontà per reagire e ritornare alla bellezza e alla serenità». Lo scrive in un lungo resoconto, dettagliato ora per ora, il Comune di Cuglieri, in merito al vasto rogo divampato nell'Oristanese. «I danni sono immensi, il Montiferru, la flora e la fauna sono perduti, la valle degli olivi, l'olivastro millenario non esistono più - scrivono il sindaco Gianni Panichi e l'amministrazione comunale - Aziende intere distrutte, animali bruciati, molti hanno perso tutto. Non ci sono state vittime grazie alla macchina dei soccorsi e alle persone di Cuglieri, che unite hanno fatto fronte a questa catastrofe senza precedenti. L'emergenza non è finita, il fuoco non si è fermato e i luoghi vanno messi in sicurezza, bonificati. Le persone sono rientrate nelle proprie abitazioni, in alcuni quartieri non era presente l'acqua perche le condotte sono andate distrutte, Abbiamo ieri mattina provveduto al ripristino. L'acqua in queste ore è indispensabile, vi è un incessante via vai di autobotti provenienti per lo piu da volontari, che vengono messe a disposizione dei VVFF che coordinano le opere di spegnimento e bonifica, ne chiediamo quindi l'uso discreto e per quanto strettamente necessario, evitiamo lo spreco. Per quanto concerne gli aiuti provenienti da tutta la Sardegna, generi di prima necessità e altro, vengono coordinati dall'Amministrazione e il centro di raccolta, al momento, è la caserma dei Vigili del Fuoco di Cuglieri. Per ciò che riguarda il sostegno alle aziende in termini di alimenti per gli animali e altro il riferimento è il comandante dei Barracelli», concludono.

 

Ore 8.26 Sono andati completamente a fuoco i ponti radio nella zona di Santulussurgiu. Questo significa che in quel territorio la popolazione è isolata, è senza radio e televisione. Nelle immagini condivise dal regista Fabio Mulas si vedono i ripetitori in località Badde Urbara che servono «le comunicazioni di tutti i sistemi operativi digitali delle forze dell'ordine di competenza dell'oristanese, e non solo, montiferru Santulussurgiu e paesi limitrofi».

 

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Ora si teme un nuovo cambio del vento: il gigantesco rogo che ha devastato il Montiferru si è già spostato per quasi 50 chilometri dall'Oristanese all'Ogliastra.

 

L'allerta è massima infatti anche perché la rotazione dei venti potrebbe portare l'ingresso del maestrale, facendo nuovamente cambiare direzione alle fiamme andando anche in direzione della statale 131 «Carlo Felice» che collega Cagliari a Sassari, tra Noragugume, Sindia e Macomer. Uno dei Comuni limitrofi, quello di Sagama, fa sapere alla popolazione che «a causa dell'incendio l'impianto di sollevamento Luzzanas è fermo, pertanto i serbatoi di Flussio, Sagama, Tinnura e Suni sono disalimentati, il servizio idrico è garantito fino ad esaurimento scorte dai serbatoi, dopo si verificheranno disservizi alle utenze. La zona del sollevamento è attualmente irraggiungibile causa incendio, le verifiche sul sollevamento verranno effettuate stamattina».

 

Le squadre locali dell'antincendio sono state impegnate tutta la notte, mentre stamattina si sono aggiunte le Colonne mobili del Corpo forestale, dell'Agenzia Forestas e della Protezione civile provenienti da Cagliari, Nuoro e Sassari.

All'alba sono decollati gli elicotteri regionali che operano insieme a 5 Canadair che sorvolano in particolare Scano Montiferro e Tresnuraghes, due velivoli Canadair provenienti dalla Francia sono in volo verso la Sardegna, mentre altri due Canadair provenienti dalla Grecia sono atterrati ad Alghero alle 4,30 di stamattina e sono già pronti ad operare sul territorio sardo.  A Tresnuraghes tre squadre dei Vigili del Fuoco hanno operato per tutta la notte mettendo in sicurezza due attività ricettive.

provincia di Oristano (La Presse)

 

 

Ultimo aggiornamento: 18:56 © RIPRODUZIONE RISERVATA