Salvini: «In pensione con quota 100 e al massimo 62 anni». Dalla pace fiscale 20 miliardi

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Salvini: «In pensione con quota 100 e al massimo 62 anni»
«Quota 100 con 64 anni? No, è assolutamente troppo alto. Io ho chiesto al massimo 62». Lo ha detto il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, durante la registrazione della puntata di Porta a Porta parlando delle pensioni. 

Come noto il governo gialloverde vuole smontare la legge Fornero e consentire di andare in pensione con quota 100, cioè il numero a cui si arriva sommando età anagrafica e anni di contributi. C'è chi ipotizza anche quota 100 senza alcun vincolo. «Smontare la Legge Fornero è dare risposte concrete al paese: lavoriamo a "quota 100" senza vincoli per restituire i diritti rubati a tanti lavoratori da quel provvedimento e per aprire il mondo del lavoro a migliaia di giovani», avevano dichiarano in una nota i capigruppo della Lega di Camera e Senato Riccardo Molinari e Massimiliano Romeo.

Per le pensioni, «sì a quota 100 ma con almeno 64 anni di età e 36 di contributi e con flessibilità, e sconti sugli anni di uscita dal lavoro per le categorie dei lavoratori precoci e delle donne con figli», aveva deto invece Alberto Brambilla, consulente del vicepremier ed esperto in Italia di politiche previdenziali. Per le pensioni, la proposta Brambilla prevede, oltre all'uscita dal lavoro a 64 anni con almeno 36 anni di contributi, la sostituzione dell'Ape social «per tutti i lavoratori, con un Fondo esuberi, sulla scia di quanto già sperimentato con successo ad esempio dalla categoria dei bancari». 

L'accesso alla pensione con quota 100 e un'età minima di 62 anni insieme alla possibilità di uscire con 41 anni e mezzo di contributi indipendentemente dall'età anagrafica potrebbe costare già nel 2019 13 miliardi al lordo delle tasse e 9 miliardi al netto. Sono le prime elaborazione della società di ricerca Tabula guidata dall'esperto di previdenza Stefano Patriarca sulle ipotesi di riforma della Legge Fornero annunciate dal vicepremier Matteo Salvini. A regime il costo salirebbe a circa 20 miliardi al lordo delle tasse e oltre 13 miliardi al netto. La stima di Patriarca non terrebbe conto però del previsto ricalcolo contributivo di una parte degli anni di lavoro e del fatto che si conteggerebbero solo un massimo di due anni di contributi figurativi. Paletti che abbasserebbero il costo di quota 100 come immaginato dalla Lega.

«La pace fiscale è per quelli che hanno fatto la dichiarazione dei redditi, per chi è in contenzioso con Equitalia», ha detto poi il ministro dell'Interno. «Non è un regalo - ha assicurato Salvini - è gente che è disperata, che pagherebbe il 10% del dovuto, gente che per riavere un conto corrente, correrebbe a pagare. Si possono così incassare più di 20 miliardi di euro». 
 
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Martedì 11 Settembre 2018, 18:22






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5 di 21 commenti presenti
2018-09-12 19:28:02
Buahahahaha grazie a tutti gli ipocriti da destra a sinistra molte persone ai 36 anni di contributi non ci arriverranno mai
2018-09-13 18:00:59
Ringraziamo i nostri nonni o genitori
2018-09-12 19:13:55
Ma bene! Io ho fatto la denuncia dei redditi e sono disperato ..... pertanto voglio mi sia restituito il 90% di quanto ho versato.
2018-09-12 14:04:43
Si stanno avvicinando le europee, invece l'unica vera riforma della Fornero, sarebbe di mettere un tetto alla pensione di vecchiaia a 65 anni, se non si può per tutti, almeno per le donne, ma ormai siè capito che stanno prendendo per i fondelli i cittadini che li hanno votati.
2018-09-12 13:51:01
Se adottavano numeri quali il 90/60/90 forse si andava meglio! Par di essere alla lotteria.