Migranti, intesa con Berlino sui respingimenti, manca solo la firma di Salvini: «Sì se è a tasso zero»

PER APPROFONDIRE: berlino, intesa, migranti, salvini
Migranti, intesa con Berlino sui respingimenti, manca solo la firma di Salvini: «Sì se è a tasso zero»
Manca solo la firma di Matteo Salvini all'intesa fra Berlino e Roma sui respingimenti al confine dei migranti che abbiano già chiesto asilo in Italia. Lo fa sapere il governo tedesco, e il ministro dell'Interno risponde a stretto giro: se l'accordo è «a saldo zero per l'Italia» non negherà la sua firma. Il leader leghista ha anche indicato una data: la chiusura definitiva potrebbe arrivare venerdì prossimo a Vienna.
 


Si tratta di un accordo atteso dai primi di agosto, quando sono stati firmati quelli analoghi con Madrid e Atene. Ma con l'Italia, che vuole cambiare la missione Sophia e si batte per non essere sola nel Mediterraneo a gestire gli sbarchi dei profughi, trovare un'intesa è stato più complicato. A margine di un incontro elettorale a Monaco di Baviera, il ministro dell'Interno tedesco Horst Seehofer ha affermato in mattinata: «Il negoziato fra i tecnici dei due ministeri si è concluso. Manca solo la firma del ministro Salvini. Vedremo se verrà sottoscritto quello che è stato concordato».

«Ma siamo assolutamente sulla buona strada», l'aggiunta in conferenza stampa. «Sì ho letto e riletto - ha risposto Salvini -. Se c'è un accordo a saldo zero, che consenta all'Italia di rispettare le richieste di alcuni Paesi, in questo caso la Germania, senza avere un solo immigrato in più a nostro carico, firmo». «Probabilmente già venerdì a Vienna potremmo chiudere l'accordo in occasione del summit dei ministri dell'Interno europei», è la previsione. Le condizioni italiane erano state anticipate nei giorni scorsi, proprio a Berlino, dallo stesso Seehofer, che aveva dovuto ammettere che l'accordo tanto voluto non sarà risolutivo sul fronte profughi in Germania: «Non vi sarà una riduzione degli ingressi», aveva spiegato, dal momento che Roma chiede a Berlino di accogliere tanti migranti in arrivo via mare sulle coste italiane, quanti l'Italia dovrà prenderne indietro dalla Germania. Dopo i fatti di Chemnitz, il ministro tedesco è impegnato su diversi fronti incandescenti in questi giorni, e l'intesa con i partner Ue sul respingimento dei migranti «Eurodac 1» non è più al centro dell'attenzione generale: lo era, invece, prima della pausa estiva, quando il falco bavarese trascinò Angela Merkel in una crisi senza precedenti, proprio per l'impuntatura sui respingimenti al confine.

Il leader della Csu si batte per evitare una debacle in Baviera, dove il 14 ottobre potrebbe prendere una batosta: per i sondaggi la Csu è sotto il 35%, e dunque lontanissimo dall'abituale maggioranza assoluta, che le permette di guidare il Land da sola. Oggi deve fare i conti con il sospetto di essersi spinto troppo a spalleggiare il presidente dei Servizi interni, sospettato a sua volta di simpatizzare con l'ultradestra, e di aver provato ad attaccare Merkel.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lunedì 10 Settembre 2018, 20:45






Condividi su Google+ Commenta
<< CHIUDI
CONDIVIDI LA NOTIZIA
Migranti, intesa con Berlino sui respingimenti, manca solo la firma di Salvini: «Sì se è a tasso zero»
CONDIVIDI LA NOTIZIA
VIDEO
DIVENTA FAN
SEGUICI SU TWITTER
COMMENTA LA NOTIZIA
5 di 5 commenti presenti
2018-09-11 19:39:31
Certe ong che negli anni passati hanno traghettato immigrati in italia erano proprio tedesche. Li hanno "salvati", ma il loro governo non vuole portarseli a casa.
2018-09-11 13:25:41
A Torino è spuntato un murales di Matteo Salvini appeso a testa in giù. A darne notizia è stato lo stesso ministro dell'Interno che ha pubblicato su Facebook la foto del graffito, dopo la segnalazione del consigliere comunale della Lega Fabrizio Ricca. "Che squallore", ha commentato Salvini.
2018-09-11 13:23:41
E' una scommessa, l'accordo che Matteo Salvini si appresta a firmare in materia di immigrati, forse già venerdì a Vienna. Si basa sul fatto che molti degli immigrati che sbarcano sul nostro territorio non chiedano asilo nel nostro Paese, perchè la loro destinazione finale è un'altra e quindi mirano solo ad attraversare il nostro Paese per raggiungere Francia, Germania o i Paesi del Nord Europa. In mattinata, il ministro dell'Interno tedesco Seehofer aveva dichiarato che mancava solo la firma di Salvini sul respingimento al confine dei richiedenti asilo le cui domande siano già state registrate nel database Eurodac in altri Paesi. "A livello tecnico, i negoziati sono conclusi, l'intesa si trova ora sulla scrivania del ministro Salvini. Ora vediamo se firmerà anche ciò che è stato concordato" aveva aggiunto Sehhofer. Al quale Salvini: "Sì, ho letto e riletto. Se c'è un accordo a saldo zero che consente all'Italia di rispettare le richieste di alcuni Paesi, in questo caso la Germania, senza avere un solo immigrato in più a nostro carico, io firmo. Probabilmente già venerdì a Vienna potremo chiudere l'accordo in occasione del summit dei ministri dell'Interno".
2018-09-11 12:44:48
... gli estremisti umanitari della italica taxi marine li ha traghettati a gratis ( si presume ) sui lidi propri tradendo la sua sovranità . ora se li tenga. l'europa ha sbagliato a non impedirlo..
2018-09-11 12:13:45
Per Michelle Bachelet, il nuovo Alto commissario Onu, una sorta di "Boldrini mondiale", l'Italia è razzista. Tanto razzista che l'Onu, ha annunciato la signora, invierà personale in Italia "per valutare il riferito forte incremento di atti di violenza e di razzismo contro migranti, persone di discendenza africana e rom". Non paga, la signora ha tirato direttamente in ballo le politiche di Matteo Salvini, ricordando come "il governo italiano ha negato l'ingresso nei porti alle navi da soccorso delle Ong". Un attacco a tutto tondo al nostro Paese, definito razzista, e alle sue politiche. Un attacco al quale Salvini ha immediatamente risposto, con una durissima nota in cui ha ricordato: "L'Italia negli ultimi anni ha accolto 700mila immigrati, molti dei quali clandestini, e non ha mai ricevuto collaborazione dagli altri paesi europei. Quindi non accettiamo lezioni da nessuno, tantomeno dall'Onu che si conferma prevenuta, inutilmente costosa e disinformata: le forze dell’ordine smentiscono ci sia un allarme razzismo - ha ricordato il ministro dell'Interno -. Prima di fare verifiche sull'Italia, l'Onu indaghi sui propri stati membri che ignorano diritti elementari come la libertà e la parità tra uomo e donna", ha concluso Salvini.