Elisabetta Canalis nell'occhio del ciclone: questa volta non per il divorzio o per la lite con la (ex) amica di sempre Maddalena Corvaglia.
Le dichiarazioni
«A me non è piaciuta la gravidanza - ha spiegato a Diletta Leotta nell'ultima puntata del podcast di quest'ultima, #Mammadilettante - L’unica cosa bella era sapere che mia figlia stava bene». Nessuna euforia, nessuno stato di grazia, nemmeno quando sentiva muovere la sua Skyler Eva. «Ero spaventatissima. Mi dicevo: sarà un alieno», ha commentato Elisabetta a una divertita Leotta, in attesa della sua prima figlia dal compagno Loris Karius.
Le critiche
Pensieri "impopolari" ma comuni a molte mamme e future tali: peccato che - apriti cielo - la sincerità della showgirl abbia scatenato il solito esercito di hater con l'urgenza di decretare che essere incinta deve per forza costituire il momento più bello della vita di una donna. «Una più demente dell’altra», «Silicone dalla testa ai piedi e poi fa strano avere una meraviglia in grembo», ma anche il sempreverde «Perchè fate figli»: questo il tenore dei commenti sotto la puntata. E ci si è messa pure Nina Moric, la quale si è sentita in diritto di etichettare come "Mostri" le due colleghe.
La gravidanza, però, non è un dibattito ma uno stato che ogni donna ha il diritto di vivere a modo suo: non sempre "l'avventura più bella" ma spesso un saliscendi di emozioni, sia positive che negative. Il corpo e la vita che cambia, gli stravolgimenti del diventare mamma possono essere difficili da vivere e da superare, come dimostrano gli episodi di depressione purtroppo più diffusi di quanto si pensi. Parlare apertamente delle difficoltà, se per i più non è "politically correct", può aiutare chi quelle difficoltà le sta affrontando a non sentirsi "alieno". Come invece può sembrare, almeno all'inizio, una nuova vita nella pancia.
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