Termosifoni, quando si possono accendere i riscaldamenti? Calendario e mappa per regioni

Ecco le date e le nuove regole da Nord a Sud

Lunedì 7 Novembre 2022
Riscaldamento, quando si possono accendere i termosifoni? Il calendario e la mappa del Paese

Accensione riscaldamento nelle case, ecco le date e le nuove regole da Nord a Sud. Per contenere le emissioni inquinanti degli impianti termici e limitare al contempo le spese relative al funzionamento degli impianti, il Ministero della Transizione Ecologica, per la stagione invernale 2022-2023, ha stabilito con Decreto n 383 del 6 ottobre 2022 che «i parametri di esercizio degli impianti termici di climatizzazione alimentati a gas naturale, rispetto alle stagioni precedenti, si riducono di 15 giorni per il periodo di accensione e di 1 ora per la durata giornaliera di accensione, mentre i valori di temperatura si riducono di 1°C».

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Il Decreto è stato varato dall'ex ministro Roberto Cingolani e confermato dal suo successore Gilberto Pichetto Fratin. Secondo le nuove disposizioni la temperatura degli impianti di riscaldamento nelle abitazioni potrà essere regolata fino a un massimo di 19°C, con un’ora in meno di accensione al giorno. Il nuovo regolamento ministeriale serve a creare risparmi utili suL piano nazionale ed europeo, ma soprattutto per crerare un "paracadute" per far fronte aI possibili tagli delle forniture di gas da parte della Russia. Secondo le proiezioni, con questa nuova manovra il risparmio dovrebbe arrivare fino a 5,3 miliardi di metri cubi di gas.

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Riscaldamento: quando si accende quest'anno 

Quest’anno la data d'accensione dei riscaldamenti verrà posticipata di otto giorni, tra inizio di novembre e inizio di dicembre, a seconda delle fasce in cui rientrano le regioni da Nord a Sud. Nello stesso modo lo spegnimento verrà invece anticipato di una settimana, quindi a seconda delle aree, tra la metà di marzo e l’inizio di aprile.

I singoli territori saranno suddivisi in fasce dalla A alla F (dalle più "calde" fino alle più fredde), in base alle quali saranno stabiliti i periodi, oltre che le ore di accensione giornaliere. 

Zona A (5 ore giornaliere dall’8 dicembre al 7 marzo), Zona B (7 ore giornaliere dall’8 dicembre al 23 marzo), Zona C (9 ore giornaliere dal 22 novembre al 23 marzo), Zona D (11 ore giornaliere dall’8 novembre al 7 aprile), Zona E (13 ore giornaliere dal 22 ottobre al 7 aprile), Zona F (nessuna limitazione).

 

La suddivisione per zone

Zona A: ci saranno le restrizioni maggiori. Si tratta di Lampedusa e Linosa insieme ad altre aree della Sicilia come Porto Empedocle. 

Zona B: Sicilia e Calabria, con le province di Agrigento, Catania, Palermo, Reggio Calabria, Siracusa e Trapani.

Zona C: Sardegna e aree del Centro-Sud, le città della fascia adriatica più le province di Cagliari, Cosenza, Napoli, Bari, Salerno, Oristano e Taranto.

Zona D: Centro Italia, con qualche caso tra Nord e Sud, province di Roma, Firenze, Pisa, Livorno, Siena insieme a Genova, Vibo Valentia, Avellino e Caltanissetta.

Zona E: province di Bologna, L’Aquila, Venezia, Trieste, Verona, Bergamo, Parma, Perugia, Potenza, Arezzo, Bolzano, Alessandria, Padova e Udine.

Zona F: i comuni dell’arco alpino come Bolzano, Aosta, Belluno, Sondrio con alcuni centri nelle province di Bergamo e Varese.

Ultimo aggiornamento: 8 Novembre, 15:27 © RIPRODUZIONE RISERVATA