Sostegni bis, più fondi per i ristori: in arrivo 18 miliardi. Il focus è sul turismo

Venerdì 14 Maggio 2021 di Michele Di Branco
Sostegni bis, più fondi per i ristori: in arrivo 18 miliardi. Il focus è sul turismo

Più soldi per i ristori e potenziamento del bonus vacanze per rilanciare il turismo. Il governo è al lavoro per varare il nuovo pacchetto di aiuti da 36 miliardi del decreto Sostegni-bis, finanziato con lo scostamento di Bilancio approvato dal Parlamento il mese scorso. Il provvedimento dovrebbe essere approvato dal Consiglio dei ministri mercoledì prossimo e in queste ore il ministro dell’Economia, Daniele Franco, sta mettendo a punto gli ultimi dettagli. L’impianto del decreto è pronto ma, secondo quanto filtra dal dicastero di Via XX Settembre, l’esecutivo punta a rafforzare il capitolo degli indennizzi a fondo perduto in favore delle attività produttive che più hanno patito le restrizioni causate dalla pandemia. Nelle bozze circolate la scorsa settimana, al dossier ristori erano destinati 14,1 miliardi. Una cifra che però potrebbe salire fino a quota 18 miliardi, tanto da assorbire la metà delle risorse finanziarie del provvedimento.

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LE NOVITÀ
Lo schema in due fasi messo a punto dai tecnici del Tesoro prevede subito nuovi contributi a fondo perduto automatici sulla base della perdita di fatturato e poi, alla fine dell’anno, un meccanismo perequativo che tenga conto anche dei costi fissi sostenuti dalle imprese, sulla base dei bilanci, parametrato quindi sui risultati d’esercizio. È stata la Lega, in particolare, a spingere per modificare il meccanismo dei ristori per introdurre, accanto a quelli vigenti, ulteriori criteri di determinazione degli indennizzi prevedendo, in via alternativa o complementare all’attuale sistema, un meccanismo che tenga conto della componente dei costi (fissi e variabili) sostenuti dall’operatore economico, con un’attenzione particolare al dato del margine operativo lordo, che sintetizza il rapporto tra ricavi e costi; e, ove più opportuno, a quello del risultato di esercizio dell’impresa.

IL MECCANISMO
L’intesa di massima che è stata raggiunta nella maggioranza prevede quindi, nella prima fase, la conferma del vecchio meccanismo basato sulla perdita di fatturato di almeno il 30% subito nell’intero 2020 rispetto al 2019, con la possibilità di scegliere, in alternativa, come periodo di riferimento quello compreso tra il primo aprile 2020 e il 31 marzo 2021 rispetto allo stesso periodo 2019-2020. In una seconda fase, dopo la scadenza dei termini per la presentazione delle dichiarazioni fiscali, si procederà invece, su richiesta delle aziende, al saldo sulla base dei risultati di esercizio e, quindi, delle perdite effettive registrate, garantendo una sorta di perequazione per chi ha avuto meno. Si studia inoltre un’indennità ad hoc, aggiuntiva ai ristori, per le attività rimaste chiuse per decreto anche a maggio, come ad esempio i locali senza spazio esterno per i tavoli.
Tra le novità in arrivo, il governo lavora ad un potenziamento del bonus vacanze introdotto nel 2020 e prolungato dal decreto Milleproroghe fino al 31 dicembre 2021. Rispetto ai 2,6 miliardi stanziati inizialmente sono stati impegnati appena 840 milioni e, al netto dello spostamento di parte dei finanziamenti verso altre poste, rimangono a disposizione 733 milioni. L’esecutivo intende rendere meno vincolante il meccanismo di fruizione del bonus e, nel dettaglio, studia la possibilità di cedere l’incentivo direttamente alle agenzie di viaggio e ai tour operator e di concedere l’opportunità di rateizzare e spendere il bonus in più strutture e per più vacanze. Più defilata, al momento, la possibilità che la scadenza del bonus venga posticipata da dicembre 2021 all’estate 2022. Occorre ricordare che il credito è destinato alle famiglie che hanno un Isee non superiore a 40mila euro ed è utilizzabile da un solo membro della famiglia. 

L’AMMONTARE
L’importo è erogato in base al numero dei componenti del nucleo familiare: 500 euro per chi ha un figlio a carico; 300 euro per nuclei di due persone; 150 euro per i singoli. Possono usufruire del bonus vacanze anche persone diverse dal richiedente, ma devono appartenere allo stesso nucleo per cui si è fatta richiesta. Il bonus vacanze può essere utilizzato al momento una sola volta dal 1° luglio al 31 dicembre 2021: per l’80% sotto forma di sconto su quanto dovuto alla struttura alberghiera, mentre il restante 20% è una detrazione dall’imposta sul reddito. Ancora allo studio il pacchetto fiscale del decreto: si lavora infatti a un possibile nuovo stop a fine giugno delle cartelle esattoriali, attualmente fissato al 30 maggio. Il blocco riguarderebbe i versamenti, gli avvisi di addebito e di accertamento e l’invio di nuove cartelle. 
 

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