Manovra, torna l’aiuto ai terremotati di Abruzzo, Marche, Umbria e Lazio: Imu e mutui ancora sospesi

Sabato 2 Gennaio 2021 di Michele Di Branco
Manovra, torna l aiuto ai terremotati di Abruzzo, Marche, Umbria e Lazio: Imu e mutui ancora sospesi

Stop all'Imu, sospensione delle rate dei mutui sulla prima casa ed esenzione del reddito degli immobili inagibili ai fini Irpef e ai fini della determinazione del reddito Isee. All'ultima curva, il governo è intervenuto per prorogare, per tutto il 2021, le agevolazioni in favore delle popolazioni delle quattro regioni del Centro Italia (Abruzzo, Marche, Umbria e Lazio) colpite dai terremoti degli anni scorsi. Due emendamenti alla manovra, votati all'unanimità nelle Commissioni parlamentari di Bilancio, hanno rimediato ad una dimenticanza che aveva messo in allarme i 138 sindaci dei Comuni interessati. Tanto che alcuni giorni fa il commissario per la ricostruzione, Giovanni Legnini (confermato anche per quest'anno dal governo), aveva protestato avvertendo che «visto il permanere dello stato di emergenza, le agevolazioni sono assolutamente necessarie».

Un monito raccolto da Palazzo Chigi. Che, di fatto, ha mantenuto in vigore il decreto legge numero 189, approvato nel 2016, che dispone la sospensione dell'Imu «fino alla definitiva ricostruzione o agibilità dei fabbricati». Un beneficio che riguarda circa 80 mila case lesionate, se non addirittura distrutte. Non solo. Senza un intervento, le popolazioni dei crateri avrebbero dovuto dire addio all'esenzione dell'imposta per le insegne commerciali e della tassa di occupazione del suolo. Ma anche alla sospensione del pagamento del canone Rai. Occorre tra l'altro ricordare che lo stop all'Imu e l'esenzione del reddito degli immobili inagibili ai fini Irpef hanno carattere tombale e non prevedono la richiesta di arretrati in futuro, mentre per quanto riguarda la sospensione delle rate sui mutui, c'è un fondo statale che coprirà i proprietari. Tutto risolto per le popolazioni terremotate? Non esattamente. Una vera e propria stangata di bollette di luce e gas sta invece per abbattersi su 400 mila cittadini.

 

 

La decisione

 

Per quattro anni, fino alla fine del 2020, in base alle leggi sullo stato di emergenza, gli utenti, anche quelli che non hanno un immobile lesionato, non hanno pagato le bollette (sia i costi fissi che i consumi) ma le agevolazioni sono cessate due giorni fa. Ed Arera, Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente, ha deciso di non prorogare le agevolazioni sulla bolletta elettrica nonostante il Decreto Agosto del governo preveda questa possibilità. Il governo in questo caso non è intervenuto (nonostante la presentazione di alcuni emendamenti alla legge di Bilancio) e dunque da ieri le popolazioni, che dal 2016 godono delle agevolazioni, dovranno ricominciare a pagare i costi fissi di luce e gas. Con tanto di versamento degli arretrati, in 36 rate, dei consumi. La vicenda sta esasperando i sindaci e lo stesso commissario Legnini sta premendo affinchè, all'interno del decreto Milleproroghe, si possa rimediare con un emendamento che metta al riparo almeno i proprietari degli immobili lesionati. «Non è giusto che i cittadini paghino gli oneri fissi anche se l'immobile di proprietà è inagibile» ha fatto sapere l'associazione nazionale dei Comuni, l'Anci. La quale, invece, ha incassato con soddisfazione altri provvedimenti pro-terremotati inseriti in manovra. Tra questi, la scelta del governo di rifinanziare, fino al giugno del 2022, il superbonus fiscale del 110%, maggiorato del 50% nei tetti della spesa ammissibile, introdotto in via sperimentale già quest'anno, e che può essere utilizzato in alternativa al contributo pubblico per la ricostruzione degli immobili resi inagibili dal sisma. Tra le misure previste dalla Legge di Bilancio c'è anche l'esplicita possibilità di cumulare i bonus con il contributo di ricostruzione anche nei territori colpiti dal sisma 2009.

 

 

Ultimo aggiornamento: 09:26 © RIPRODUZIONE RISERVATA