Fisco, il 30 novembre si avvicina: Governo e Senato lavorano ad una mini proroga a dicembre

Lunedì 29 Novembre 2021
Fisco, il 30 novembre si avvicina: Governo e Senato lavorano ad una mini proroga a dicembre

(Teleborsa) - Il Senato e nel Governo tra lunedì 29 e martedì 30 novembre saranno chiamati a decidere sulle possibili proroghe e sulle nuove scadenze fiscali di fine anno. Nuove scadenze che se arriveranno saranno rese note dal Governo con l'ormai consueto "comunicato legge» visto che le nuove disposizioni entreranno in vigore solo dopo la scadenza del 30 novembre. La fine del mese di novembre conta infatti 62 adempimenti fiscali oltre alle tante incognite soprattutto per chi ha le rate sospese della rottamazione ter e del saldo e stralcio, o per le imprese che devono riversare nelle casse dello Stato l'Irap non pagata nel 2020 per aver sforato i tetti degli aiuti di Stato, o ancora per cittadini e autonomi che hanno beneficiato della moratoria degli avvisi bonari.

Dopo la lunga sequenza di rinvii dettata dai decreti anti crisi del Governo del 2020 e 2021, per la data del 30 novembre si sono concentrate infatti tutte le rate non pagate della pace fiscale: 8 della rottamazione ter, datate 2020 e 2021, e altre 4 del saldo e stralcio. La possibilità di diluire i pagamenti delle cartelle è stata chiesta da tutte le forze di maggioranza e tradotta in una lunga serie di emendamenti al decreto fiscale collegato alla manovra in discussione al Senato.

La risposta del Governo è arrivata solo nelle ultime ore ma non è stata ancora tradotta in una norma approvata dalle commissioni Finanze e Lavoro di Palazzo Madama: prevede al massimo una mini-proroga al 9 dicembre che potrà dilatarsi fino al 14 dicembre con i canoni 5 giorni di tolleranza riconosciuti dal Fisco per non applicare sanzioni e far decadere dalle due agevolazioni. Il costo di una ulteriore diluizione nel 2022 delle rate dovute per il Governo al momento non è sostenibile. Salvo cambi di rotta delle ultime ore e della riunione di maggioranza in calendario lunedì 29, alle forze politiche non resta che la presentazione di un ordine del giorno che impegni il Governo a prevedere le risorse necessarie a una proroga nel nuovo anno delle rate e delle cartelle dovute già con la legge di bilancio anch'essa all'esame del Senato.

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