Bonus da 150 euro a 22 milioni di famiglie: ecco come richiederlo

Tutte le nuove misure adottate dal governo

Venerdì 16 Settembre 2022 di Andrea Bassi
Bonus da 150 euro a 22 milioni di famiglie: ecco come richiederlo
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Mario Draghi l’ha definita una misura «inattesa». Un bonus da 150 euro che, ha spiegato il Presidente del consiglio, «andrà a 22 milioni di famiglie». Sarà pagato a novembre a tutti i lavoratori dipendenti, ai pensionati e agli autonomi che dichiarano un reddito inferiore a 20 mila euro. Il ministro dell’Economia Daniele Franco si è lasciato scappare che il bonus potrebbe essere replicato anche nel mese di dicembre. Toccherà, certo, al prossimo governo decidere. Ma la conferenza stampa di ieri ha lasciato la sensazione che esista l’ipotesi che il prossimo inquilino di via Venti Settembre possa essere ancora Franco. «Mi auguro», ha detto Draghi, «che il prossimo governo abbia uno bravo come lui». Del resto, ha spiegato ancora il premier, è riuscito a trovare 31 miliardi in due mesi per le misure di sostegno contro il caro bollette. Una cifra, ha detto Draghi lanciando una prima frecciata alla Lega di Matteo Salvini, che «sembra rispondere alla richiesta di uno scostamento di 30 miliardi, a meno che», ha proseguito, «non si pensi a uno scostamento ogni mese». Il duello a distanza con il Carroccio è proseguito anche sulla questione delle concessioni. Il consiglio dei ministri ha dato il via libera alla mappatura di tutte quelle in essere come previsto dal decreto concorrenza. Ma i ministri della Lega hanno votato contro. «La dichiarazione del rappresentante della Lega», ha spiegato Draghi, «parlava di disaccordo non nel merito ma nel metodo, cioè si sarebbe desiderato l’approvazione del decreto dopo le elezioni. Ma», ha proseguito, «è un metodo che il governo non capisce molto, ci sono i bisogni dei cittadini su cui trovare risposta e fare le cose quando sono pronte. Con questo ragionamento avremmo fatto molto, molto meno». Stesso discorso sulla delega fiscale. «Avevamo un accordo», ha spiegato Draghi. La riforma fiscale avrebbe dovuto essere approvata il 7 settembre in Parlamento e il governo si era impegnato a lasciare al prossimo governo l’attuazione delle norme. Ma il governo non si è arreso. Draghi ha avuto una telefonata con la presidente del Senato Elisabetta Casellati. La prossima settimana la conferenza dei capigruppo metterà ai voti la calendarizzazione del provvedimento. C’è ancora una chance di riuscire ad approvare la delega fiscale. 

LO SCETTICISMO

Draghi si è poi mostrato scettico sulle ipotesi di revisione del Pnrr, il Piano nazionale di ripresa e resilienza. «C’è poco», ha detto, «da rivedere. Quasi tutti i progetti sono stati banditi». 

Draghi ha anche rivendicato che, senza scostamenti di bilancio, il suo governo è riuscito a fare nove decreti di aiuto per un valore di 64 miliardi di euro. L’Italia è uno dei Paesi che ha speso di più a sostegno dell’economia. Il ministro dell’Economia Franco si è detto fiducioso che il prossimo governo possa avere risorse a sufficienza per nuovi interventi. I crediti idi imposta alle imprese sono stati aumentati negli importi (fino al 40 per cento per le energivore, 30 per cento per tutte le altre), ma limitati nel tempo. Dureranno solo due mesi: ottobre e novembre. Ma almeno fino alla fine dell’anno, l’andamento delle entrate sarà soddisfacente e, anche grazie all’inflazione, permetterà di far emergere nuove risorse nei conti pubblici. 

Risorse che, come ha anticipato lo stesso Franco, dovrebbero permettere di replicare il bonus da 150 euro anche a dicembre. Resta una domanda. Ma perché è stata accantonata l’idea di alzare a 15 mila euro la soglia di Isee per il bonus sociale data per sicura alla vigilia del decreto? La ragione starebbe nelle difficoltà incontrate nel mettere a terra questa misura. 

Ad aprile la soglia Isee è passata da 8 mila a 12 mila euro, ma in moltissime famiglie non hanno ad oggi ricevuto lo sconto in bolletta. Problemi di comunicazione tra Inps, Arera e le banche dati dei distributori. 

Ultimo aggiornamento: 18 Settembre, 01:43 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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