Italiani pigri, sei giovani su 10 non cambierebbero residenza per avere un lavoro

Martedì 27 Marzo 2018
Italiani pigri, sei giovani su 10 non cambierebbero residenza per avere un lavoro
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Sei giovani italiani su 10 non cambierebbero città per lavorare. È in Italia la più bassa percentuale (2%) di giovani occupati fra 20 e 34 anni che hanno cambiato residenza, almeno per un anno, per aver cambiato il posto di lavoro. Il 98% non si è mosso dal posto occupato, l'1% si è spostato all'interno del paese. La media Ue è del 90%, la quota più alta si registra in Irlanda, dove il 40% dei giovani si è spostato.

Per quanto riguarda i disoccupati il 60% si dichiara non disponibile a cambiare residenza per ottenere un lavoro. Si dichiara disponibile a cambiare residenza il 20% purchè in Italia, il 7% in un altro paese Ue e il 13% in un paese extra Ue). La media Ue è del 50%. Lo indica Eurostat sulla base dei dati relativi al 2016. Le quote più alte di chi si è mosso all'interno del proprio paese si registrano in Irlanda (26%), Francia (16%), Finlandia (14) e Svezia (13%). Per quanto riguarda la disponibilità a cambiare residenza per un lavoro, i giovani occupati lussemburghesi che si sono spostati all'estero rappresentano il 12% del totale dei giovani occupati, i maltesi il 9%, gli irlandese il 7%. 

Nella Ue il 21% sono pronti a muoversi per un lavoro ma solo nel paese di residenza, il 12% considererebbe il trasferimento in un altro Stato Ue, il 17% sarebbe pronti a oltrepassare i confini Ue. Giova un ruolo importante il livello di formazione: più è alto più si è disponibili a uscire dal luogo di residenza. Più di due terzi dei disoccupati tra i 20 e i 34 anni non è pronto a trasferirsi per un lavoro a Malta (73%), in Olanda (69%) e a Cipro (68%).

In 17 Stati più di metà dei giovani disoccupati non è pronto a trasferirsi per cercare un lavoro. In Romania e Germania il 37% dei giovani disoccupati è pronto a cambiare residenza per un lavoro all'interno del proprio paese, in Repubblica Ceca e in Irlanda si dichiara disponibile il 35%. Il 26% dei giovani disoccupati estoni e croati si trasferirebbe in un altro paese Ue e così il 25% degli sloveni.

La quota di giovani disoccupati pronti a muoversi fuori Ue è più alta in Svezia (34%) seguita da Spagna e Finlandia (28%) e Francia (27%). Nella maggior parte degli Stati Ue la quota di chi si trasferirebbe all'interno del proprio paese è più grande di quella che si trasferirebbe altrove nella Ue. In 8 Stati la preferenza è per il trasferimento all'interno dell'Unione europea. Aps
Ultimo aggiornamento: 15:03 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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