Anche per Bianca Berlinguer la prima serata può essere una trappola

Bianca Berlinguer

di Marco Castoro

È inutile girarci intorno: se un programma di attualità vuole fare share deve andare in seconda serata, perché in prima si rischia il flop. Il caso di Politics non è isolato. Anche il più collaudato per la platea di Raitre, Gerardo Greco, non è che abbia raccolto ascolti sensazionali. Ha portato davanti al video sicuramente più pubblico di Gianluca Semprini ma si è fermato a 883.000 spettatori pari a uno share del 3.6%. Soltanto un punto in più rispetto al flop del predecessore. Tuttavia c'è poco da fare: quello è il target di Raitre in quella fascia. Tra qualche settimana arriva Bianca Berlinguer, alla quale forse non converrebbe esporsi più di tanto, nonostante le pressioni di Campo Dall'Orto e Daria Bignardi. Anche perché quanto potrà dare di più? Certo, dovesse arrivare al 5% sarebbe già un ottimo risultato (più o meno eguaglierebbe il discusso Ballarò delle scorse stagioni, ora rimpianto dopo il tracollo di Politics). Ma se pure lei dovesse fare il 3% getterebbe alle ortiche tutti i buoni ascolti collezionati nella sua nuova striscia di tardo pomeriggio. Viene da chiedere: perché rischiare quando c'è una seconda serata già promessa? Sicuramente più consona allo share e ai temi trattati nelle trasmissioni dell'ex direttore del Tg3. Il collocamento in prima serata rischia di essere una trappola.



Anche Bruno Vespa fa flop quando va in onda dalle 21. E stiamo parlando di Porta a Porta e di Raiuno. Fare l'8% in prime time è un disastro per la rete ammiraglia di Viale Mazzini. L'unico che riesce a portare a casa ottimi risultati è Giovanni Floris. Perché ha saputo trasformare il suo talk in un rotocalco con tanti argomenti, molti dei quali nazional popolari. E poi sta su La7, la tv di nicchia. La politica in prima serata non tira più. È dello stesso avviso anche il direttore del Tg5 (il tiggì che oggi compie 25 anni) Clemente Mimun: “I prodotti si sono moltiplicati. E anche tra i conduttori non è detto che chi funziona a Sky sia adatto anche al pubblico Rai. L’unico che parlando di politica dà comunque garanzie di successo è Floris. È rimasto sempre al top pur cambiando rete. Ha inventato la formula vincente. Un altro molto bravo è Nicola Porro. Con la sua conduzione Matrix è migliorato. Lui e la sua squadra fanno un ottimo prodotto, brillante e con risultati senza dubbio più validi rispetto al passato”. A conferma del pensiero di Mimun ecco i dati di ascolto. Ieri sera parlando di insegnanti e vigili furbetti, Porro, Greta Mauro e la redazione di Matrix hanno portato a casa un eccellente dato di ascolto: la media di 904.000 spettatori pari a uno share del 10.5%. La seconda serata ha fatto raddoppiare gli ascolti anche a Night Tabloid di Raidue con Annalisa Bruchi. Rispetto alla precedente collocazione, nel preserale della domenica, lo share è salito di tre punti (raggiunto il 4.8%). Chi fa un programma Rai di politica se conosce la prima serata, la evita.
 
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Venerdì 13 Gennaio 2017, 14:24






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1 di 1 commenti presenti
2017-01-13 18:05:36
e se la smettessero con ste fregnacce e facessero qualche bel film?