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Gianpaolo Bonzio
SUONI SPARSI di
Gianpaolo Bonzio

A cento anni dalla nascita rivive la musica di Charles Mingus

Domenica 24 Aprile 2022
Charles Mingus

La sua musica era collera, ma in quelle sue scelte stilistiche il jazz ha trovato una strada maestra ancora attuale. Che ne ha definito in modo indelebile i caratteri, tra  tradizione e avanguardia.
A cento anni dalla nascita di Charles Mingus (22 aprile 1922) in questi giorni il mondo del jazz ha riflettuto, con devozione, ricordando il grande contrabbassista e compositore cresciuto in un sobborgo di Los Angeles. La moglie Sue Graham Mingus che dal 5 gennaio del 1979, giorno della morte del musicista, ha sempre cercato di mantenere la memoria viva grazie al collettivo Mingus Dynasty, riflettendo sulla loro vita insieme ha costantemente delineato la particolarità dell’incontro che le ha definitivamente cambiato l’esistenza. Lei, cresciuta in una famiglia cattolica al centro della perbenista e bianca Milwaukee. «I suoi erano occhi - ha raccontato Sue Mingus - grandi e innocenti, vulnerabili e indagatori». 
Eppure la musica di Mingus è stata soprattutto una dura reazione alla società americana, alla segregazione strisciante che colpiva i musicisti di colore. Musicisti che trovavano sempre difficoltà nel fermare un taxi per strada, per non parlare poi del trattamento a loro riservato nei locali. Da questo contesto sono nate composizioni indimenticabili e di denuncia che, oltre a tratteggiare il mondo di allora, testimoniano il legame diretto tra storia e musica neroamericana, in un affascinante percorso dove con naturalezza si intrecciano linguaggi classici, messicani e blues. E ad affiancarlo c’erano sempre artisti di elevato spessore (basti citare Eric Dolphy e Dannie Richmond) con i quali ha proposto perfino musiche di una dolcezza unica.  Dal suo contrabbasso Mingus è stato poi capace di attaccare chi, a suo parere con troppa disinvoltura, si era impadronito della musica americana. «I Beatles hanno rubato da tutti, dalla classica, dal jazz, da Bach a Brahms e i loro testi non dicono niente - ha dichiarato senza esitazioni a John F. Goodman (Mingus secondo Mingus, Minimun fax) - Eleonor Rigby, fammi capire, c’è una donna alla finestra che guarda fuori? E allora? Per me è ipnosi. Penso che Hoagy Carmaichael, autore di Stardust, sarebbe ricco se avesse fatto causa ai Beatles».

In questi giorni ci sono state varie proposte per avvicinarsi alla musica del compositore. L’etichetta Resonance a 50 anni dallo storico concerto londinese ha pubblicato “The lost album from Ronnie Scott’s” e va segnalato il podcast di Enrico Bettinello, per il Giornale della musica, che offre una visione completa delle varie stagioni di Mingus. 
Tra gli innumerevoli colori di questa straordinaria esistenza, nelle mente rimane l’omaggio più emozionante alla sua opera, quello della cantautrice Joni Mitchell avviato mentre Mingus, colpito dal morbo di Gehrig, trascorreva su una sedia a rotelle gli ultimi giorni di vita. Prima che le sue ceneri, come da lui espressamente richiesto, venissero sparse sul Gange dalla stessa Sue.

Ultimo aggiornamento: 12:20 © RIPRODUZIONE RISERVATA