Dieta mediterranea, Di Maio e Patuanelli: «Impegno su sicurezza dell'alimentazione»

Giovedì 24 Giugno 2021 di Laura Larcan
Dieta mediterranea, Di Maio e Patuanelli: «Impegno su sicurezza dell'alimentazione»

Verdure, pane, olio, cotture brevi (sui menu di chef stellati), ma soprattutto materie prime prodotte dalla terra, lontane dai laboratori industriali, senza pesticidi, abbattendo gli effetti di gas serra, azzerando consumi e sprechi. La filiera dell'agrofood italiano fa fronte compatto per sostenere tutto il bello (e buono) della dieta mediterranea e della cultura del cibo, l'altro lato del made in Italy. Ne è nato anche un manifesto “Uniti nel cibo”, firmato dai rappresentanti delle associazioni di categoria, che individua impegni concreti per promuovere ancora di più la sostenibilità delle imprese italiane dell’agrifood, anche attraverso le frontiere tecnologiche.

Sono questi gli elementi emersi dalla prima giornata di “Buono! Storie italiane di agricoltura, territori e cibo sostenibili”, la due giorni di maratona sulla cultura del cibo presso lo Spazio Rossellini realizzata in sinergia con il “Maker Faire Rome – The European Edition”, sotto l’egida della Camera di Commercio di Roma, in collaborazione con il Santa Chiara Lab - Università di Siena, e con il patrocinio del Ministero degli Affari Esteri.

Proprio sul tema dell'impegno dell'Italia sulla sicurezza dell'alimentazione è stata ribadita dal ministro Luigi Di Maio, intervenuto in collegamento: “Il nostro Paese vanta un impegno ultradecennale sulla sicurezza alimentare e un'elaborazione di politiche e di soluzioni in costante aggiornamento. L'Italia, con la sua capacità di sviluppo di sistemi alimentari radicati nella sostenibilità agricola e nella cultura del cibo di qualità, è vista come un modello per il rapporto fra il buono del cibo e la sostenibilità, anche economica, dell'agricoltura, dell'agroindustria, dell'allevamento. Il Pre-Summit a Roma tra il 26 e il 28 luglio – ha concluso Di Maio - sarà un banco di prova per proporre azioni per migliorare il modo in cui pensiamo, produciamo e consumiamo il cibo a livello globale”.

il ministro delle Politiche Agricole Stefano Patuanelli ha annunciato in collegamento da “Buono” la firma, con il commissario Generale dell’Italia per Expo 2020 Dubai, di un protocollo d’intesa per difendere il made in Italy nel mondo: «Quello dell’Expo a Dubai è un momento che assume un grande significato perchè arriva post pandemia,Il significato di questo protocollo e della presenza italiana a Expo legata al tema del cibo è molto importante. Siamo consapevoli di andare incontro a un mondo|sempre più popolato e con sempre meno terra coltivabile. L’unico modo che abbiamo per difendere la produzione di cibo naturale, non sintetico, è attraverso l’innovazione; questo è ciò che|vogliamo portare a Expo».

Ultimo aggiornamento: 19:53 © RIPRODUZIONE RISERVATA