Addio al Treno di Forlì: morto a 93 anni Ercole Baldini, vinse Olimpiade, Giro e Mondiale

Il ciclista romagnolo tolse ad Anquetil il record dell’ora

Ercole Baldini
Si è fermato il treno di Forlì. All'indomani della morte di Davide Rebellin, un altro lutto ha scosso il mondo del ciclismo: si è infatti spento a 89 anni...

OFFERTA SPECIALE

2 ANNI
99,98€
40€
Per 2 anni
ATTIVA SUBITO
OFFERTA MIGLIORE
ANNUALE
49,99€
19€
Per 1 anno
ATTIVA SUBITO
 
MENSILE
4,99€
1€ AL MESE
Per 3 mesi
ATTIVA SUBITO

OFFERTA SPECIALE

OFFERTA SPECIALE
MENSILE
4,99€
1€ AL MESE
Per 3 mesi
ATTIVA SUBITO
 
ANNUALE
49,99€
11,99€
Per 1 anno
ATTIVA SUBITO
2 ANNI
99,98€
29€
Per 2 anni
ATTIVA SUBITO
OFFERTA SPECIALE

Tutto il sito - Mese

6,99€ 1 € al mese x 12 mesi

Poi solo 4,99€ invece di 6,99€/mese

oppure
1€ al mese per 3 mesi

Tutto il sito - Anno

79,99€ 9,99 € per 1 anno

Poi solo 49,99€ invece di 79,99€/anno

Si è fermato il treno di Forlì. All'indomani della morte di Davide Rebellin, un altro lutto ha scosso il mondo del ciclismo: si è infatti spento a 89 anni Ercole Baldini, il campionissimo forlivese che in tre anni ha vinto tantissimo. Soprannominato appunto il Treno di Forlì, titolo anche di una canzone di Secondo Casadei, Ercole Baldini in carriera ha saputo vincere le prove in linea alle Olimpiadi di Melbourne del 1956 e al campionato del mondo di Reims del 1958. Sempre in quell'anno, il forlivese ha trionfato al Giro d'Italia, ottenendo pure quattro vittorie di tappa.

UN TRENO A DUE RUOTE

Nato nel 1933, da ragazzino scopre la bici perché gli serviva per andare a scuola: una quindicina di chilometri tra andata e ritorno. E' proprio nel tragitto  che incontra i pro’ di allora, tra i quali Ronconi, che come in una fiaba a alito fine lo porta a correre con la maglia della S.C.A.T. Forlì e poi con quella della Nicolò Biondo. Giovanni Proietti, il c.t. della Nazionale dilettanti, intuisce le potenzialità del ragazzino e lo avvia alla pista. Baldini vince il titolo italiano dell’inseguimento, viene aggregato per il Mondiale di Copenaghen ’56 e nella finale conquista il suo primo oro percorrendo i 4 chilometri in 5’04”4. Successo che rappresenta il trampolino di lancio per battere il record dell'ora, strappandolo a Jacques Anquetil: 46,394 a Milano. UN momento magico che si completa con il Giro d’Italia e il Mondiale 1958. Sembra il prologo ad un dominio negli anni seguenti. Baldini, però, non riuscirà più a ripetersi su quei livelli per le conseguenze nefaste di un’appendicite e per l’eterna difficoltà a contenere il peso. Resterà il “Treno di Forlì” come nella canzone che I Casadei gli hanno dedicato. 

Leggi l'articolo completo su
Il Gazzettino