Prigioniero in Sri Lanka, la madre vuole andare a trovarlo

Prigioniero in Sri Lanka, la madre vuole andare a trovarlo
IL CASO INTERNAZIONALE PORDENONE Graziella Catania, la madre del 33enne di Pordenone che dall'aprile del 2018 è detenuto nello...

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IL CASO INTERNAZIONALE

PORDENONE Graziella Catania, la madre del 33enne di Pordenone che dall'aprile del 2018 è detenuto nello Sri Lanka dopo essere stato trovato in possesso di una dose di marijuana, vuole andare a trovare il figlio. Dopo aver ricevuto rassicurazioni dall'ambasciata italiana a Colombo a proposito delle condizioni di salute del figlio Antonio Consalvo, Graziella Catania vuole affrontare il viaggio intercontinentale e andare a trovare il 33enne che da aprile è detenuto nel carcere di Negombo, città affacciata sul mare sulla costa occidentale dello Sri Lanka. «L'ambasciata italiana a Colombo - ha detto la donna - mi ha sconsigliato di intraprendere il viaggio, perché il Paese è considerato pericoloso. Ma io vorrei andare a trovare mio figlio in tutti i casi, e mi sto attivando per questo».
I CONTATTI
Intanto il governo sta iniziando a muoversi per battere tutte le strade messe a disposizione dai canali diplomatici attivi tra Italia e Sri Lanka. Il sottosegretario sacilese Vannia Gava ieri sera ha incontrato il suo omologo agli Esteri Guglielmo Picchi. Il vertice è servito a chiarire quali saranno le prossime mosse del governo per provare innanzitutto a stabilire un contatto tra la famiglia del 33enne e la madre che risiede a Pordeone. «L'ambasciata - ha assicurato il sottosegretario Picchi - continuerà la sua opera di sensibilizzazione con le competenti autorità locali per sollecitare l'inizio del processo e la rapida prosecuzione della fase istruttoria e si mantiene a disposizione per tutta l'assistenza del caso al connazionale e alla famiglia». «Mio figlio in passato ha avuto un'infezione in carcere - ha ribadito la madre del 33enne -. Ben venga che ora l'ambasciata ci abbia rassicurato sulle sue condizioni di salute». La famiglia vuole rassicurazioni sullo svolgimento del processo. Intanto il Pd regionale ha depositato una mozione che impegna la giunta del Fvg ad attivarsi per sollecitare il governo.
M.A.
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Il Gazzettino