Pista di atletica: sogno olimpico

Pista di atletica: sogno olimpico
IL SOPRALLUOGOBELLUNO Lo stato e la fruibilità degli impianti sportivi provinciali, e in particolare di quelli per la pratica dell'atletica leggera, è questione annosa e...

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IL SOPRALLUOGO
BELLUNO Lo stato e la fruibilità degli impianti sportivi provinciali, e in particolare di quelli per la pratica dell'atletica leggera, è questione annosa e complessa. Riguardo agli impianti storici, uno (Zugni Tauro di Feltre) sembra avviato al completo rinnovamento, mentre per il polisportivo del capoluogo l'orizzonte non può certo definirsi roseo. Piste e pedane sono così malridotte che non è possibile disputarvi gare oltre il livello Cadetti. Situazione, questa, non dell'oggi; negli ultimi anni, infatti, gare di livello superiore (solo Allievi, però) erano possibili in forza di specifica deroga. E seppure sembri che nulla è più definitivo del provvisorio, questa possibilità è oramai arrivata al capolinea.

IL PASSATO GLORIOSO
La storia del polisportivo prende le mosse alla vigilia dei Giochi di Roma 1960 e, nell'ambito del decentramento delle manifestazioni e per rimarcarne l'importanza, ospitò anche un incontro internazionale tra Italia e Spagna. Primo di una serie di eventi di buon spessore. Poi, nonostante qualche intervento spot, la progressiva decadenza di piste e pedane per le quali gli interventi sono sempre finiti in coda rispetto a quelli per il calcio. Emblematico ciò che si verificò con Italia 90. Il Belluno Rugby, in forza della promozione in serie A2, rese possibile l'ottenimento di una cospicua somma (oltre un miliardo di lire) che sarebbe dovuto servire per la realizzazione di un moderno e funzionale impianto per la palla ovale a Safforze. Somma che fu, invece, dirottata sul polisportivo accompagnata dalla promessa che Villa Montanban sarebbe stata oggetto di un successivo, importante progetto. Peraltro, non solo mai realizzato, ma neppure ideato.
OGGI

Adesso, per parlare della questione e per abbozzare soluzioni, c'è stato un incontro che ha visto protagonisti il presidente regionale della Federaltletica, Christian Zovico, quello provinciale, Giulio Imperatore, l'assessore allo Sport del capoluogo, Marco Bogo, i responsabili delle società bellunesi di atletica, oltre a dirigenti e tecnici regionali della Fidal. In prima battuta si è operata una ricognizione generale, dopo che il Comune non è stato inserito tra i destinatari dei contributi previsti dai bandi Sport&Periferia. Zovico ha indicato, come soluzione possibile, un'azione che punti a far rientrare l'intervento nell'ambito del programma per Cortina 2021 e, soprattutto, per i Giochi del 2026. Perché l'ottimale dotazione di impianti sportivi è un'esigenza da soddisfare in un territorio assegnatario dei Giochi. Da qui, per Zovico, dovrebbe derivare l'impegno a interessare tutti gli enti locali, dalla Provincia alla Regione, per valutare tutte le opportunità; senza trascurare quelle del Credito Sportivo. Va sottolineato che, su questa scelta, si è registrata una significativa unità di intenti. Operativamente, Zovico e Imperatore si sono assunti l'impegno di redigere un documento che sarà successivamente portato all'attenzione della civica amministrazione che, per parte sua, curerà il coinvolgimento di tutti gli Enti che possono recitare un ruolo nella definizione e nell'attuazione degli interventi - per unanime giudizio, assolutamente non più procrastinabile - sull'impianto di atletica del Polisportivo.
Silvano Cavallet
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Il Gazzettino