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ASSINDUSTRIA
PADOVA Agevolare l'accesso di imprese e lavoratori delle Pmi alle risorse del Piano Impresa 4.0. È l'obiettivo dell'accordo territoriale siglato nei giorni scorsi da Assindustria Venetocentro Imprenditori Padova Treviso e le Segreterie di Cgil, Cisl e Uil del territorio, per consentire a tutte le aziende, anche a quelle senza rappresentanze sindacali interne, di beneficiare del credito di imposta previsto per le attività formative sui temi dell'Industria 4.0.
Hanno firmato per la provincia di Padova la Vicepresidente di Assindustria Venetocentro, Antonella Candiotto, delegata alle Relazioni Sindacali, Sicurezza e Ambiente, il Segretario generale di Cgil Padova Aldo Marturano, Luca Bianco di Cisl Padova Rovigo e Riccardo Dal Lago per Uil Padova e Rovigo.
L'ultima Legge di Bilancio ha introdotto la possibilità di ottenere un credito di imposta automatico in misura pari al 40% delle spese sostenute nel 2018 per le attività di formazione dei propri collaboratori, finalizzate all'acquisizione o al consolidamento delle competenze nelle tecnologie legate ai processi di trasformazione digitale previste con il Piano nazionale Impresa 4.0. L'agevolazione è riconosciuta nel limite massimo di 300mila euro per ciascun beneficiario. La normativa prevede che le attività di formazione rientrino tra quelle disciplinate nei contratti collettivi aziendali o territoriali. Di conseguenza, le aziende che hanno la rappresentanza sindacale interna sottoscrivono l'accordo aziendale direttamente con questa. L'accordo territoriale firmato per Padova e Treviso rappresenta la soluzione per le aziende prive di rappresentanza sindacale per poter beneficiare del credito d'imposta.
«È un'intesa - spiega Antonella Candiotto - che vuole estendere il più possibile i processi di innovazione tecnologica digitale che si stanno dimostrando di grande importanza per la competitività di tutte le imprese, non solo per le grandi. L'auspicio è ora per il mantenimento di Industria 4.0 nella prossima legge di Bilancio per dare continuità agli investimenti. Le aperture del Governo fanno ben sperare, ma alle parole dovranno seguire i fatti».
«Industria 4.0 è una sfida dal cui esito dipende il futuro delle nostre comunità e non possiamo permetterci di perderla - affermano Aldo Marturano, Luca Bianco e Riccardo Dal Lago -. Le nuove tecnologie vanno messe al servizio di tutti e in particolare dei lavoratori. Per questo è fondamentale la formazione, che può consentire al mondo del lavoro nel suo complesso, e non solo alle nuove generazioni, di cogliere le opportunità che le grandi trasformazioni in corso offrono, depurandole dai rischi che ovviamente portano con sé».

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