Conad-Auchan, l'Antitrust avvia un'istruttoria

Conad-Auchan, l'Antitrust avvia un'istruttoria
GRANDE DISTRIBUZIONEVENEZIA L'affare Conad-Auchan potrebbe determinare 147 situazioni di sovrapposizione nei mercati della vendita al dettaglio. Per questo l'Antitrust ha avviato...

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GRANDE DISTRIBUZIONE
VENEZIA L'affare Conad-Auchan potrebbe determinare 147 situazioni di sovrapposizione nei mercati della vendita al dettaglio. Per questo l'Antitrust ha avviato un'istruttoria sull'operazione, a tutti gli effetti una concentrazione, che prevede l'acquisizione degli asset italiani del gruppo francese da parte del consorzio emiliano, comportando 3.105 esuberi su un totale di 16.140 addetti e una sensibile preoccupazione per le sue ricadute pure a Nordest. Secondo l'analisi dell'Autorità, anche in due realtà della provincia di Venezia si determinerebbero quote aggregate pari rispettivamente al 50-55% e al 55-60%.

I DATI
Per quanto riguarda gli ambiti della vendita al dettaglio di prodotti alimentari e non alimentari di largo consumo, «Conad, attualmente la seconda catena della Grande distribuzione organizzata a livello italiano con una quota del 12,9% sul fatturato nazionale, diverrebbe il primo operatore con una quota del 18,5%», in quanto l'incremento ascrivibile al patto sarebbe del 5,6%. Scenderebbero così in classifica le principali concorrenti a livello italiano: «Coop (13,8%), Selex (9,9%) ed Esselunga (9%)». Il problema si porrebbe però soprattutto sul piano locale, dove l'incorporazione causerebbe «significative sovrapposizioni orizzontali fra le attività delle parti in numerosi mercati della vendita al dettaglio»: 17 nei minimarket, 92 nei supermercati e 38 negli ipermercati. Si legge nel provvedimento del Garante: «Considerato il livello aggregato delle quote - che si attestano, in alcune aree, ben al di sopra del 50% - unitamente alla rilevante e capillare presenza di punti vendita del sistema Conad sul territorio nazionale e all'importanza e notorietà delle insegne dei punti vendita acquisiti, si ritiene che l'operazione in esame possa ostacolare in modo significativo la concorrenza effettiva nei 147 mercati locali della vendita al dettaglio sopra individuati, determinando il rafforzamento o la costituzione di una posizione dominante, anche a danno dei consumatori».
Anche nell'approvvigionamento di beni di largo consumo alimentari e non, la quota post-fusione di Conad è stimabile «in circa il 24%», una cifra tale da consentire al colosso cooperativo di diventare «il primo operatore del mercato, seguito da Esd Italia (20%) e Coop Italia (13%)».
I TEMPI

Per l'Antitrust, l'operazione può dunque provocare «la creazione o il rafforzamento di una posizione dominante nei mercati dell'approvvigionamento, nonché in una pluralità di mercati locali della vendita al dettaglio della Gdo, tale da eliminare o ridurre in modo sostanziale e durevole la concorrenza sui medesimi mercati». Dalla notifica dell'atto, pubblicato lunedì, le parti hanno 10 giorni per chiedere di essere sentite. La procedura dovrà concludersi nel giro di un mese e mezzo.
A.Pe.
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Il Gazzettino