Ciriani, pace con Friday for Future

Ciriani, pace con Friday for Future
IERI SERAPORDENONE Pace fatta fra il sindaco e i ragazzi di Friday for future, dopo la lettera di scuse che questi ultimi hanno inviato in Comune e la relativa risposta. Ma il...

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IERI SERA
PORDENONE Pace fatta fra il sindaco e i ragazzi di Friday for future, dopo la lettera di scuse che questi ultimi hanno inviato in Comune e la relativa risposta. Ma il caso approda comunque in Consiglio e Ciriani non arretra, anzi: rafforza le tirate d'orecchie ai giovani manifestanti. L'occasione è l'approvazione, da parte del Consiglio, della Carta dei diritti della bambina presentata dall'assessore alle Pari opportunità Guglielmina Cucci su proposta della Fidapa. Ma il dibattito sulla delibera, per quanto condivisa all'unanimità, si perde in mille rivoli, compreso appunto quello relativo alla strigliata via Facebook che il primo cittadino ha indirizzato ai ragazzi.

DALL'OPPOSIZIONE
A sollevare la questione è Daniela Giust (Pd): «Hanno sbagliato - premette - ma il giorno dopo lo hanno ammesso e hanno detto che avrebbero pulito. Ma lei, signor sindaco, ha permesso che la città si scagliasse con ferocia contro questi ragazzi. Si parla di partecipazione dei giovani alla vita del Comune e poi si usano certi toni per bacchettare. Il tema divide il Consiglio, con Marco Cavallaro (Pd) che ribadisce la tesi di Giust e Francesco Ribetti (Fratelli d'Italia) e Mara Piccin (Fratelli d'Italia) schierati con Ciriani.
LA VERSIONE DEL SINDACO
Alla fine è il primo cittadino a ricostruire l'accaduto: «Alle 13 di quel giorno ho incontrato i rappresentanti di Friday for future, ci siamo parlati, ma nulla mi hanno detto dell'intenzione di venire nel tardo pomeriggio sotto il municipio. Quello che è avvenuto è stato un blitz, fatto da più persone nella piazza che doveva ospitare il cinema all'aperto. Erano scritte che invitavano il Comune a dichiarare lo stato di emergenza climatica e ambientale, cosa che noi non vogliamo fare. A fine mese verrà invece prodotto un documento del Comune per declinare concretamente ciò che un ente locale può fare. Dopodiché, sarei curioso di sapere quale sarebbe stata la reazione vostra se a scrivere fossero state le Sentinelle in piedi o il Popolo della famiglia».
SUI SOCIAL
Quanto alle parole dure contro i ragazzi usate da molti utenti nella pagina social del primo cittadino, questi replica che «i social sono aperti, quelle pagine sono mie. E non avete visto i commenti che ho dovuto cancellare con gli insulti contro di me». Poi la conclusione della vicenda: «abbiamo cercato per ore la referente del movimento al telefono, ma non ha mai risposto. Alla fine ha risposto il referente universitario. Abbiamo detto loro che quello che era accaduto era inopportuno e inspiegabile, tant'è vero che l'hanno ammesso, hanno scritto una lettera in cui chiedono scusa e si sono uniti agli operai in via Mazzini, mentre qui abbiamo pulito noi. Ho mandato una mail per ringraziarli delle loro scuse e ci incontreremo a fine mese».
IL PARCHEGGIO DI VIA VESALIO L'idea era nata nel corso di un'assemblea pubblica, dalla richiesta dei genitori di un ragazzino con disabilità motoria. Ieri è stato approvato il progetto per il parcheggio di via Vesalio, a servizio della scuola: «L'area - ha spiegato il progettista Gianluca Ross - verrà trasformata ricavando 39 stalli, di cui uno per disabili, e con un'area per l'arrivo e la partenza degli scuolabus e un percorso pedonale protetto che porterà fino all'ingresso della scuola».
SALUTO AL COMANDANTE

È stato rivolto a Stefano Rossi, che il 31 luglio lascerà il suo posto per un nuovo incarico in Regione. Al saluto dell'assessore Emanuele Loperfido e all'applauso dei consiglieri, il comandante ha risposto annunciando che a Pordenone avrà un nuovo ruolo, da volontario: «Dall'1 agosto avrete in Regione un amico in più. Non vedo l'ora che arrivi quella data, perché una volta lasciato l'incarico di comandante mi iscriverò all'associazione Piccoli passi e opererò come volontario per il Pedibus, perché credo che passi da questo il senso civico».
Lara Zani
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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Il Gazzettino