Al Lido con fazzoletto partigiano, alt a Ottavia Piccolo «Episodio stupido». La questura: «Nulla di anomalo»

LA VICENDA
«Un episodio di stupidità, che racconta l'aria che respiriamo in questi tempi». È diventato un caso quanto accaduto all'attrice Ottavia Piccolo al Lido, durante la Mostra del cinema. L'attrice, che al Lido vive, ha raccontato di essere stata fermata da un poliziotto perché indossava un fazzoletto dell''Associazione nazionale partigiani (Anpi) durante una manifestazione. «Eravamo fuori dall'area di sicurezza della Mostra - ha raccontato - e un agente mi ha fermato dicendomi che con quel fazzoletto al collo non potevo andare oltre. Poi un funzionario mi ha fatto passare, ma resta quanto accaduto. Sconcertante, perché Anpi non è un partito, ma un'associazione, e quella era una manifestazione contro le morti sul lavoro. Non c'entra che io mi chiami Ottavia Piccolo, poteva accadere a qualsiasi iscritto e sarebbe stato lo stesso».
PIENA SOLIDARIETÀ
L'attrice, che è tesserata al circolo Anpi veneziano Sette Martiri, ieri ha ricevuto numerosi messaggi di solidarietà. All'Ateneo Veneto, dove è intervenuta alla presentazione di un libro, ha raccolto il pieno sostegno della storica istituzione culturale veneziana, attraverso le parole del presidente Gianpaolo Scarante. «Vicenda sorprendente - ha detto Scarante - Quel fazzoletto dell'Anpi rappresenta i valori della repubblica che sono alla base della democrazia e l'Ateneo Veneto è pienamente solidale con Ottavia Piccolo per una questione di civiltà». Mattia Orlando e Gabriele Scaramuzza, rispettivamente segretario regionale di Sinistra Italiana e segretario regionale di Articolo Uno Mdp, parlano di «un paese impazzito». «Un paese in cui si sopportano i saluti fascisti ai funerali e si tenta di impedire ad una persona di indossare il fazzoletto dell'Anpi ad una manifestazione a favore del lavoro. Esprimiamo la nostra piena solidarietà ad Ottavia Piccolo e chiediamo anche sia fatta chiarezza da parte delle competenti autorità su un episodio che è intollerabile e che nessuno può permettersi di giustificare né minimizzare. Ci aspetteremmo anche da parte delle istituzioni una presa di posizione chiara e forte, perché è grazie a ciò che rappresenta quel fazzoletto che oggi esse vivono in una società libera e aperta».
L'AFFONDO DELL'ANPI
L'Anpi Sette Martiri, attraverso Davide Federici (direttore di Resistenza e Futuro), parla di «un episodio che fa pensare a quanto la storia della nostra associazione, fondata dai protagonisti della Lotta di Liberazione e Padri della Repubblica e della Costituzione, sia disconosciuta, se non addirittura ignorata, da parte di funzionari pubblici che su quella Carta giurano la loro fedeltà alla Repubblica. L'accaduto induce a meditare su quanto lavoro ci sia da fare perché gli ideali dell'antifascismo che sono alla base della democrazia siano, diffusi, assorbiti e fatti propri ad ogni livello. Per la nostra Associazione che quegli ideali rappresenta e sostiene non può esserci maggiore delusione, sconforto, allarme. Chiediamo perciò a tutte le istituzioni territoriali e centrali di far sentire la propria voce». E sulle stesse posizioni si schiera l'Anpi di Mestre, attraverso la presidente Maria Cristina Paoletti. «Ci colpisce e ci preoccupa fortemente - scrive Paoletti - il disconoscimento di un'associazione che testimonia e difende i valori costituzionali di libertà, democrazia, antifascismo e solidarietà per i quali i partigiani, pur con le loro diverse idealità politiche, hanno sacrificato la vita nella lotta di Liberazione al nazifascismo».
LA QUESTURA PRECISA
La questura in serata ha chiarito la situazione con una nota: «La signora Ottavia Piccolo è stata controllata al varco di accesso all'area riservata del festival del cinema, dove poco prima un gruppo di manifestanti aveva tentato di superare illecitamente lo sbarramento delle forze dell'ordine. In particolare i manifestanti, non rispettando il luogo indicato per lo svolgimento del presidio, avevano tentato di raggiungere, con bandiere e vessilli, il Palazzo del Cinema. Di conseguenza il corteo veniva bloccato dal servizio di sicurezza della Polizia. Il foulard indossato da Ottavia Piccolo, a prima vista associato ai simboli esibiti dai predetti manifestanti, è stato successivamente identificato con i simboli dell'Anpi. Alla signora Piccolo è stato dunque consentito il transito senza alcuna ulteriore limitazione».
R.Ve.
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