Allarme West Nile, a Ceneselli trovate alcune zanzare infette

Allarme West Nile, a Ceneselli trovate alcune zanzare infette
BADIA POLESINE - Si riaffaccia il pericolo West Nile in provincia di Rovigo. L'Ulss 18 ha individuato a Ceneselli un caso di zanzare infette. L'azienda sanitaria...

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BADIA POLESINE - Si riaffaccia il pericolo West Nile in provincia di Rovigo. L'Ulss 18 ha individuato a Ceneselli un caso di zanzare infette. L'azienda sanitaria rodigina lo ha annunciato ieri in un comunicato per richiamare l'attenzione delle amministrazioni e dei cittadini circa i rischi. Il virus, che in genere non provoca sintomi su soggetti giovani e sani, può invece condurre alla morte persone anziane, ammalate o con un sistema immunitario compromesso, nelle quali si può manifestare una patologia neurologica grave. L'Ulss 18 ha parlato di una «rilevazione di pool di zanzare infette, isolate in Alto Polesine» ricordando che «la zanzara in questione è la "culex", presente dall'imbrunire e durante la notte». Il veicolo di trasmissione del virus è il sangue infetto ed è perciò è necessario che le donazioni di sangue, organi, cordone ombelicale e tessuti, siano controllate. «Come ogni anno il Centro regionale attività trasfusionali (Crat) ha comunicato la notizia pervenuta dal Centro nazionale sangue (Cns) e immediatamente sono state attuate le misure previste per garantire la sicurezza del sangue e dei trapianti - ha spiegato Francesco Chiavilli, direttore provinciale Ulss 18 e 19 di Medicina trasfusionale - Di fatto tutte le donazioni vengono sottoposte anche al test per il Wnv, fino al 30 novembre 2016. Chiedo a tutti i donatori di recarsi al Centro trasfusionale prima di andare in ferie». I sanitari hanno invitato comunque alla calma, sottolineando il lavoro di prevenzione contro il virus.

«Su tutto il territorio della provincia ci sono trappole per le zanzare e l'Istituto zooprofilattico si occupa delle analisi - ha rassicurato Antonio Compostella, direttore generale dell'Ulss - In questi casi si attivano i sistemi di allerta per i sindaci affinché intensifichino le attività di disinfestazione, mentre la nostra azienda aumenta il monitoraggio, specie sul sangue. Doveroso sottolineare che nessun alcun caso clinico è stato segnalato». Dal 2008 sono stati molteplici i casi di «febbre del Nilo» registrati in Polesine. Nel 2015 un caso ha avuto esito letale.  Leggi l'articolo completo su
Il Gazzettino