Omicidio stradale, il camionista 39enne indagato per la morte di Simone Silvestri

Simone Silvestri
PADOVA - La Procura ha aperto un’indagine sull’incidente stradale costato la vita allo studente di 17 anni Simone Silvestri. Il pubblico ministero Marco Brusegan ha...

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PADOVA - La Procura ha aperto un’indagine sull’incidente stradale costato la vita allo studente di 17 anni Simone Silvestri. Il pubblico ministero Marco Brusegan ha iscritto nel registro degli indagati il camionista di 39 anni residente in provincia, U.I. queste le sue iniziali, per il reato di omicidio stradale


Secondo una prima ricostruzione effettuata dalla polizia locale, l’autotrasportatore al volante di un mezzo Iveco avrebbe stretto la strada a uno scooter Liberty 125 dove stavano viaggiando Simone e il suo papà. Lo stava conducendo Silvano, 62 anni, e Simone era seduto dietro. Al contatto con il mezzo pesante ha avuto la peggio lo studente dell’istituto Bernardi morto sul colpo.


LE INDAGINI 
La Procura ha ordinato l’autopsia sul corpo del ragazzo e il sequestro di entrambi i mezzi. Il camionista, poco dopo l’incidente, è stato sottoposto agli esami clinici per riscontrare nel sangue eventuali tracce di alcol o di sostanze stupefacenti, ma è risultato negativo a tutti e due i test. Gli agenti della polizia locale andranno a visionare anche le immagini registrate da parte di alcune telecamere della videosorveglianza installate su via Po.  È necessario ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente mortale. Ed è per questo motivo che la Procura ha ordinato anche una consulenza dinamica. Inoltre gli inquirenti hanno posto sotto sequestro il cronotachigrafo del mezzo pesante. Lo strumento effettua una misurazione di tre parametri: la velocità del veicolo, i tempi di guida dell’autista e la distanza percorsa.  Chi indaga vuole accertarsi se l’autotrasportatore stava rispettando il limite di velocità e se si era messo al volante dopo avere osservato le pause previste per legge. La relazione completa sull’incidente mortale da parte degli uomini della municipale, deve essere ancora depositato sul tavolo del pubblico ministero. È necessario appurare anche se il camionista era in quel momento distratto al volante, quindi verificare che non stesse utilizzando il telefono cellulare. 


I FATTI


Silvano Silvestri, alle 14.30 di venerdì, stava accompagnando suo figlio Simone nell’azienda per il progetto alternanza scuola-lavoro. L’ultimo impegno dello studente prima di tuffarsi nelle meritate vacanze estive e passare del tempo in Croazia con i suoi amici. Papà Silvano era alla guida del Piaggio Liberty 125 e seduto dietro c’era Simone. Ma all’incrocio tra via Po e via Pierobon, si è consumata la tragedia. Il furgone Iveco ha chiuso la curva senza accorgersi della presenza dello scooter: tutti e due stavano girando a destra. Il mezzo a due ruote si è schiantato contro il guardrail. Papà Silvano è rimasto aggrappato al manubrio, è caduto, ma è rimasto illeso. Simone no. È stato sbalzato fuori dalla sella ed è finito schiacciato tra il cassone del camion e il guardrail. Lo studente dell’istituto Bernardi ha trovato la morte sul colpo, per lui non c’è stato nulla da fare. In ospedale, in stato di choc, sono stati ricoverati anche il padre e l’autotrasportatore che non si capacita di quanto è accaduto. Il 39enne, con le mani nei capelli, continuava a ripetere di non essersi reso conto della presenza dello scooter. Pure il papà di Simone è stato sottoposto ai test per rilevare nel sangue tracce di alcol o di sostanza stupefacente, ma tutto è risultato negativo. Il conducente del furgone, subito dopo l’impatto, si è fermato e ha chiamato i soccorsi. Ma il tempestivo intervento di un’ambulanza del Suem 118 non è servito a nulla.  Leggi l'articolo completo su
Il Gazzettino