Pistola in pugno e volto coperto: rapinatore solitario assalta la Posta

Pistola in pugno e volto coperto: rapinatore solitario assalta la Posta
OCCHIOBELLO - È entrato nell'ufficio postale con il volto parzialmente coperto e una pistola in pugno. Il rapinatore ha agito velocemente e si è fatto consegnare...

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OCCHIOBELLO - È entrato nell'ufficio postale con il volto parzialmente coperto e una pistola in pugno. Il rapinatore ha agito velocemente e si è fatto consegnare il denaro contante presente nella cassa dello sportello, il cui ammontare per la verità assommava a poche centinaia di euro, ed è poi fuggito via a piedi. Subito è stato dato l'allarme, ma il malvivente è riuscito a far perdere le proprie tracce e le immediate ricerche da parte dei carabinieri della Stazione di Occhiobello, supportati dai colleghi del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Castelmassa, non sono riuscite ad individuarlo. È successo mercoledì sera, attorno alle 19, poco prima della chiusura dell'ufficio postale di via Tasso a Santa Maria Maddalena, che dal lunedì al venerdì restano aperte fino alle 19.05. Un dettaglio che il rapinatore sembrava conoscere bene, attendendo il momento in cui pensava le casse sarebbero state più piene e gli uffici più vuoti. Sembrerebbe aver agito da solo, ma armato. 

 
I TESTIMONISecondo le testimonianze raccolte dai carabinieri, il malvivente aveva in mano una pistola. Un aspetto che rende tutto più inquietante e che ha spaventato chi se lo è trovato di fronte minaccioso. Per questo non è stata opposta resistenza e tutto si è svolto nel giro di pochi istanti, senza conseguenze se non dal punto emotivo per chi suo malgrado ha assistito alla scena. Anche le videocamere di sicurezza dovrebbero aver visto tutto, ma il fatto che la persona fosse travisata, non permette ai filmati di essere del tutto risolutivi.

Gli inquirenti, tuttavia, stanno cercando di mettere insieme una serie di elementi utili a risalire all'identità del rapinatore. Si tratta dell'ennesima rapina messa a segno quest'anno a Santa Maria Maddalena, anche se la prima con una pistola e anche la prima a un ufficio postale. Le altre due erano state compiute entrambe ai danni della sala slot e vlt Atlantic City di via Eridania. La prima, nella notte fra il 27 e 28 febbraio, poco dopo la mezzanotte quando un gruppo di sei persone, con i volti coperti da berretti sciarpe e passamontagna, ha fatto irruzione nel locale ed ha aggredito il 24enne gestore, di origini cinesi, arraffando l'incasso della serata, circa 6mila euro, prima di fuggire via senza che nessuno riuscisse ad opporre resistenza. La seconda rapina, invece, era stata messa a segno appena due settimane prima di quella di mercoledì alle Poste, il 10 aprile. Anche in quel caso, una persona sola, che aveva colpito armata, anche se di un coltello, attorno alle 10.45, fuggendo sempre a piedi e riuscendo a far perdere le proprie tracce. Il bottino in questo caso era stato di circa 5mila euro. Tre rapine in quattro mesi sono una media decisamente alta per una realtà come Santa Maria Maddalena, anche se effettivamente la sua posizione geografica, a cavallo fra Veneto ed Emilia Romagna, la rende più potenzialmente appetibile. A livello provinciale, nel 2018, secondo i dati del Viminale elaborati dal Sole 24 ore, a Rovigo sono state denunciate 35 rapine, pari a 14,8 ogni 100mila abitanti, una media che vedeva il Polesine nella parte bassa della classifica nazionale, all'88esimo posto, ovvero nel top ten delle province con meno rapine in rapporto alla popolazione. Nel 2017 erano state addirittura 29, con Rovigo al 98esimo posto a livello nazionale.
Francesco Campi Leggi l'articolo completo su
Il Gazzettino