Disincagliata la nave da crociera arenatasi sul Po, la Michelangelo torna a navigare

Disincagliata la nave da crociera arenatasi sul Po, la Michelangelo torna a navigare
MELARA - (F.Cam.) È stata disincagliata ieri la nave da crociera Michelangelo. Partita dai pressi di Parigi, dopo aver solcato la Senna e attraversato Atlantico e...

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MELARA - (F.Cam.) È stata disincagliata ieri la nave da crociera Michelangelo. Partita dai pressi di Parigi, dopo aver solcato la Senna e attraversato Atlantico e Mediterraneo, si era arenata in un banco di sabbia in mezzo al letto del Po, nel tratto antistante a Melara. Il "naufragio" era avvenuto nel pomeriggio di martedì ed erano stati i meatori Aipo di Revere e Felonica, utilizzando due barchini di solito adibiti al servizio misurazione profondità dei fondali, a trasportare i ben 56 passeggeri a bordo della grossa imbarcazione, a piccoli gruppi e in più viaggi, fino al pontile di Melara. Anche nelle operazioni di recupero della grossa nave è stato determinante l'intervento di Aipo, insieme a quello di due ditte specializzate. Fin dalla giornata di lunedì, i proprietari hanno fatto arrivare un pontile attrezzato con un escavatore, della ditta Idroland di Bagnolo San Vito, raggiunto il giorno dopo dallo spintore Sebino della ditta Fagioli.

Mercoledì è arrivata sul posto anche una draga Aipo, che ha cominciato a scavare a piena potenza in prossimità della motonave. Alle operazioni di dragaggio si sono alternati i tentativi dello spintore Sebino, per riportare la Michelangelo nel "canale" scavato dalla draga. Le operazioni si sono concluse giovedì sera. Nel corso della notte, infatti, la corrente del fiume, entrando nello scavo, ha poi lavorato sotto la motonave, erodendo il basso fondale che ne intrappolava la prua. E, alle 9.15 di ieri, la motonave ha ripreso la navigazione, lasciando Melara per risalire il Po verso Mantova. In tutto, la draga Aipo ha scavato per venti ore, si sottolinea proprio da Aipo, aggiungendo che «è in ogni caso da considerare molto positivamente il ritorno di viaggi e crociere fluviali sul Po, che i progetti in corso puntano a rendere sempre più e meglio navigabile, ai fini dello sviluppo sia della navigazione commerciale, che del turismo sostenibile integrato con i percorsi ciclabili del territorio». Leggi l'articolo completo su
Il Gazzettino