Giulia, commessa di 32 anni trovata morta in casa dalla mamma

VENEZIA Era bellissima, dentro e fuori, Giulia Battistetti, 32 anni. Un volto da bambina e un amore infinito per gli animali, in particolare per il suo cavallo (Salvador). Giulia è mancata domenica sera, la madre rientrando in casa l’ha trovata senza vita. Era molto benvoluta nel sestiere di Castello, dove abitava da quando era nata, assieme alla sua famiglia: la più giovane di due figlie, la mamma è un’insegnante in pensione e il papà, mancato un paio d’anni fa, era un amministrativo molto conosciuto dell’ospedale Civile.
 

Una morte, quella del padre, che ha profondamente segnato la vita della figlia, che a Venezia ormai trascorreva poco tempo. Negli ultimi tempi aveva infatti sempre lavorato a Mestre, come commessa, e terminato l’ultimo contratto a termine si era subito cercata un altro lavoro, tanto che lunedì avrebbe dovuto iniziare un corso di formazione a Rovigo. Inoltre, si era candidata per una selezione a ottobre, con l’intento di diventare operatrice sociosanitaria. «Accudiva sempre chi stava male, e non si perdeva d’animo davanti alle difficoltà - spiega la madre, Lucia - amava moltissimo gli animali, si batteva per i loro diritti, e contro la violenza e la sopraffazione nei loro confronti».

IL LAVORO Negli ultimi giorni, Giulia aveva anche ordinato dei prodotti per i capelli, quasi a voler iniziare in perfetta forma la nuova avventura professionale. E all’aspetto la ragazza teneva molto, avendo anche studiato come estetista. Sempre curata, bel fisico, in gioventù era stata anche ragazza immagine per alcune discoteche. Dopo il corso di formazione a Rovigo avrebbe dovuto iniziare a lavorare in un negozio di prodotti tessili. Lunedì la tragica notizia della scomparsa della giovane ha sconvolto la famiglia e gli amici, iniziando poi a diffondersi a Castello e sui social, in particolare sul gruppo Fb “Sciopero dell’Abbonamento dell’Actv”, dove uno degli amministratori l’ha ricordata, per la sua gentilezza: «Il 17 luglio questa giovane, Giulia Battistetti, pubblicò nel nostro gruppo dei ringraziamenti rivolti al personale Actv di bordo della Linea 5.2, perché ebbe un malore e venne prontamente soccorsa. A distanza di un mese e mezzo, purtroppo è venuta a mancare. A nome di tutto il gruppo mi sento di porgere le più sentite condoglianze». Chi conosceva la 32enne, la ricorda con un carattere dolce e solare, spensierato e diretto.

L’AMORE PER I CAVALLI Giovane d’età, ma con una vita non sempre semplice. Nonostante la sua bellezza Giulia aveva deciso, da circa un anno, di stare sola, delusa dai rapporti sentimentali che aveva avuto. «Aveva un’ipersensibilità fuori dal comune - rivela la madre - e si scontrava con la superficialità. Amava gli animali e si spendeva per loro perché li considerava “puri”». Da qualche anno era diventata vegana, da bambina faceva equitazione ma sviluppato l’amore per gli amici a quattro zampe aveva smesso di galoppare, pur continuando ad accudire il suo cavallo, a cui era affezionatissima, in un maneggio di Chirignago. «Quando il suo cavallo si è ammalato - ricorda la madre - lei correva fino a lì per accudirlo, per fargli le punture e dargli da mangiare. E quando è morto, la scorsa primavera, è stata durissima per lei. Il suo sogno era una casa in campagna con tanti animali, a Venezia non voleva più rimanere. Ha sempre avuto un’aria un po’ malinconica, nonostante la sua allegria». Giulia, ricordata da tutti per la sua bontà, lascia un grande vuoto nella famiglia e in chi l’ha conosciuta.
I funerali si terranno domani, giovedì, alle 11, nella sala laica del cimitero di San Michele a Venezia. 

 

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